Obama in riunione con i diplomatici per chiudere la prigione di GuantanamoTribuno del Popolo
giovedì , 20 luglio 2017
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Obama in riunione con i diplomatici per chiudere la prigione di Guantanamo

Obama pare intenzionato a chiudere Guantanamo. I prigionieri pronti ad essere trasferiti nei Paesi disposti ad “ospitarli”.

Fonte: Oltremedianews

Il presidente statunitense, Barack Obama, si è riunito oggi con i diplomatici del Dipartimento della Difesa e del Dipartimento di Stato incaricati del trasferimento dei prigionieri della prigione della Base Navale di Guantanamo (Cuba)con l’obiettivo di chiudere la prigione.In un comunicato, la Casa Bianca ha riassunto l’incontro affermando che il presidente si è riunito con Clifford Sloan (Dipartimento di Stato) e Paul Lewis (Dipartimento della Difesa) per comunicare il sostegno all’iniziativa di chiudere definitivamente la prigione, operativa dal 2002, dove sono stati rinchiusi i sospettati di collaborare con il terrorismo islamico.

La base di Guantanamo continua a ridurre le nostre risorse e pregiudica la nostra immagine nel mondo”, ha dichiarato la Casa Bianca, che ha aggiunto che gli Stati Uniti sostengono una spesa di un milione di dollari all’anno per ogni detenuto nella prigione isolata in territorio cubano.

La Casa Bianca ha inoltre assicurato che “l’Amministrazione farà tutto il possibile per continuare a trasferire in altri paesi i detenuti autorizzati e chiederà al Parlamento di revocare le restrizioni”.

Lewis, inviato speciale del Pentagono, il mese scorso ha ricevuto un incarico mai conferito prima d’ora, mentre Sloan è stato eletto addetto del Dipartimento di Stato per la chiusura della prigione nel mese di giugno, dopo mesi di vuoto istituzionale.

Obama, che ha ordinato la creazione di questo due posti, si è impegnato nel mese di maggio scorso a tracciare un piano di trasferimento dei detenuti verso quei paesi che hanno dato il lasciapassare per accoglierli. Più della metà dei 164 reclusi della prigione si trovano in questa situazione.
Ciò nonostante, la maggiore difficoltà risiede nei 48 prigionieri che non possono essere liberati, perché rappresentano un serio pericolo per la sicurezza nazionale, né giudicati, perché mancano prove sufficienti o perché, nonostante la colpevolezza sia provata, questa è messa in discussione gravemente a causa delle torture ricevute.

Allo stesso tempo, è ancora da definire la situazione dei 16 detenuti di “alto valore” che dovrebbero essere giudicati negli Stati Uniti se si chiuderà definitivamente la prigione di Guantanamo.

Oggi, il segretario del Ministero della Giustizia degli Stati Uniti, Eric Holder, ha dichiarato di non pentirsi di aver giudicato nel 2009 Jalid Sheij Mohamed, presunto mandante degli attentati dell’11 settembre 2001, e quattro dei suoi complici, in un tribunale federale a New York, processo che ha scatenato una enorme opposizione, soprattutto in questa città.

Holder ha ricordato che, se si fosse seguito il procedimento legale ordinario, Sheij Mohamed e i suoi presunti complici “sarebbero già stati condannati alla pena di morte”.

 Fonte: www.ultimasnoticias.com.ve

Traduzione: Guido Del Giudice

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