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martedì , 24 gennaio 2017
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Obama vince il confronto con Romney che inciampa sulla Libia

Il dibattito tanto atteso si è concluso e ha visto, secondo tutti, la vittoria di Barack Obama. Romney, forte della vittoria nel primo dibattito, è apparso confusionario ed è letteralmente “inciampato” sulla Libia. Ora si preannuncia per Obama un avvicinamento in discesa all’ Election Day.

 

Foto: http://www.flickr.com/photos/nickjugular/7706236786/

Barack Obama si è aggiudicato il grande dibattito delle scorse ore, il verdetto è indiscutibile così come indiscutibile era stata la vittoria di Mitt Romney in quello precedente. Questo però era un dibattito molto più importante, un pò perchè ormai all’Election Day manca poco, un pò perchè i repubblicani iniziavano a crederci, e quindi la brutta figura di Romney peserà come un macigno. Era un Obama grintoso quello che si è presentato a rispondere alle domande dei cittadini, e la gaffe terribile del suo sfidante sulla strage di Bengasi gli ha, letteralmente, spalancato le porte della vittoria. Romney da parte sua si è mostrato impacciato, ripetitivo e poco intraprendente; persino il suo cavallo di battaglia: “Io so come rilanciare l’economia“, gli è stato ritorto contro abilmente da Obama, che lo ha freddato con una caustica battuta parlando di pensioni:”Io alla mia non ci penso anche perché non è ricca come la tua“.

Il moderatore della serata era un giornalista famoso della Cnn, Candy Crowley, ma le domande erano quelle raccolte dai cittadini in carne e ossa che riguardavano temi caldi come lavoro, energia, economia, tasse, armi, immigrazione e disparità tra gli stipendi di uomini e donne. ”Con Obama finiremo come la Grecia, ha creato disoccupazione e debito”, ha attaccato Romney in modo un pò superficiale, prestando così il fianco alla reazione di Obama: “Vuole solo diminuire le tasse ai ricchi“. Obama ha avuto anche buon gioco a parlare di energia promettendo maggiori investimenti nell’energia verde, al contrario di Romney, che da buon repubblicano vorrebbe ricominciare le trivellazioni. Si è arrivati quindi alla politica estera, con Romney che ha parlato della Cina come di uno Stato “manipolatore di valuta”, e anche qui Obama lo ha lasciato letteralmente di sale:  ”Romney investe in aziende che creano dispositivi elettronici per spiare i cittadini cinesi mentre in passato aveva investito in aziende che creavano posti di lavoro in Cina“.

Già questo poteva essere più che sufficiente ad attribuire la vittoria ai punti al presidente in carica, ma la gaffe di Romney sulla Libia ha permesso a Obama di vincere persino per KO. Un cittadino ha tirato in ballo la questione della strage di Bengasi, e Obama ha risposto da par suo: “Non si strumentalizza la sicurezza nazionale per speculazioni politiche. Io sono responsabile di quello che è successo. Troveremo chi ha ucciso Stevens“, e poi: “Romney invece ha fatto una battuta per fini politici mentre i nostri morti erano ancora in terra. Non si comporta così un comandante in capo“. A quel punto il candidato repubblicano ha replicato malamente, cadendo nel trabocchetto e consegnando gioco e partita a Obama: “Quell’atto terroristico mette in discussione tutta la politica di Obama in Medio Oriente“, ha detto per poi cominciare a balbettare, in evidente difficoltà: “Vedo che solo ora Barack Obama ha ammesso che si trattava di un atto di terrorismo… cosa che ha invece detto dopo due settimane dai fatti, e non il giorno dopo“. Una colossale bugia, smentita anche dalla stessa moderatrice: “Lo ha detto nel giro di 24 ore“. Game Over per Mitt. E nel finale Obama ha persino potuto stravincere ricordando al rivale la gaffe sul 47% degli americani, quelli che Romney aveva detto di non voler considerare in quanto “parassiti mantenuti dal governo“.

D.C.

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