Obiettivo: Centomila posti di lavoro per i giovaniTribuno del Popolo
venerdì , 31 marzo 2017
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Obiettivo: Centomila posti di lavoro per i giovani

Soluzioni per rimettere in sesto l’economia italiana e per rilanciare il lavoro.

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Il governo inizia subito a far lavorare il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, e il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini. IMU, Cig (cassa integrazione: fondi previsti per dare sostegno economico a chi perde il lavoro) e lavoro giovanile, sono i primi problemi che Letta vuole trattare. Questo venerdì si parlerà di un decreto per far saltare il pagamento dell’IMU di giugno, solo per la prima casa; per provvedimenti più incisivi, se eliminare o regolare questa tassa, si aspetterà. Le idee per mettere a tacere l’allarme sulla disoccupazione sono, invece, tante e ancora confuse. Giovannini parla di “staffetta generazionale” con l’intento di creare centomila posti di lavoro, per i giovani, nel più breve tempo possibile; si è pensato di dare agevolazioni a chi assume giovani a tempo indeterminato: per ogni coppia di giovani assunti, un lavoratore anziano che se ne va con un pensionamento agevolato, ovvero con possibilità di lavoro part-time o qualche vantaggio da precisare. Propone di facilitare l’assunzione di giovani, anche, con contratto a termine, garantendo dei vantaggi alle aziende; si è parlato, inoltre, di un credito d’imposta (credito dato dallo Stato ai suoi contribuenti che può essere usato per varie finalità, risanare un debito, diminuire le imposte, ecc.) ai lavoratori a bassa retribuzione per aumentare il loro potere d’acquisto. Ovviamente quest’ultima idea non vuole essere un atto di semplice solidarietà a quest’ultimi, ma serve per mobilitare l’economia: se la gente tornasse a spendere soldi, i negozi e i mercati ne trarranno profitto e l’economia italiana si arricchirebbe. Tutte queste iniziative sono, però, dispendiose per uno Stato in piena crisi economica. Ci saranno meno entrate senza l’IMU, più uscite con il risanamento della cassa d’Integrazione e per attuare i progetti anti-disoccupazione; una parte delle risorse arriveranno dai fondi dell’UE ma bisognerà comunque, stare attenti a far rientrare i conti. Proposte, queste, che non andranno a risolvere la crisi e tutti i problemi che affliggono l’Italia, ma credo sia un segno positivo, di qualcosa che inizia a muoversi, e Letta parla così:” Un’iniziativa fatta di diversi atti normativi che sia un messaggio positivo agli italiani che vogliono fare qualcosa per il loro Paese, mettendo in campo iniziative. Gli italiani che hanno voglia di fare, di non rimanere fermi, troveranno agevolazioni, semplificazioni, sblocchi e incentivazioni”.

Glenda Silvestri

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