Occupanti del Cinema America ricevuti dal sindaco MarinoTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Occupanti del Cinema America ricevuti dal sindaco Marino

“Abbiamo riposto la nostra fiducia nel Sindaco ed a questo punto possiamo dire di aver fatto bene: non ne siamo rimasti assolutamente delusi. Marino ha ascoltato attentamente tutta la nostra storia, da 8 anni a questa parte, ed i nostri progetti culturali per il Cinema America, per Trastevere e per la periferia.”

Fonte: Oltremedianews

Queste le prime parole dei ragazzi dell’ormai Ex Cinema America Occupato, l’edificio sito in Via Natale del Grande a Trastevere. Ricordiamo che l’occupazione è stata sgomberata i primi giorni di settembre scorso.

“Ha trovato molto interessante l’idea del circuito cinematografico diffuso nel Rione di Trastevere ed ha sottolineato la grande importanza della nostra esperienza: i giovani come protagonisti e non fruitori della cultura. Ha espresso inoltre il proprio gradimento per la rassegna appena lanciata, in collaborazione con il MAXXI, Lucky Red, Mario Sesti e Studio Ghibli, che inizierà a marzo.” Hanno continuato il proprio messaggio gli ex occupanti del Cinema America.

“L’amministrazione comunale e municipale si sono impegnate a mettere in campo tutti gli strumenti necessari affinché venga rimossa dalla proprietà dell’America l’ingente quantità di Eternit presente sul tetto del Cinema America, garantendo inoltre la vigilanza affinché che non vengano effettuati lavori abusivi ed irrispettosi dei vincoli apposti dal MiBACT.”

Sono stati tantissimi i lavori in positivo portati a termine  nel periodo di occupazione da parte degli occupanti. Proprio per tale impegno la solidarietà è arrivata da più parti: il Presidente della Regione Nicola Zingaretti, il Ministro dei beni e delle attività culturaliDario Franceschini, attori, registi, architetti e abitanti del quartiere.

“Riguardo la nostra esperienza il Sindaco ha ritenuto necessario ed urgente trovare una soluzione sul piano del patrimonio pubblico, con l’assegnazione temporanea in affitto di una delle sale abbandonate di proprietà comunale a Trastevere. Tutto ciò ovviamente in attesa di sbloccare assieme, amministrazione, mondo cinematografico e giovani, la difficile trattativa per l’acquisto del Cinema America, puntando ad una sua più veloce riapertura con acquisto e progetto partecipato con il territorio. Concludendo l’argomento, il primo cittadino si è detto impegnato e certo in una possibile risoluzione per la trattativa d’acquisto del Cinema America,
Infine il Sindaco ci ha fatto una grande proposta, che abbiamo subito accettato: ci ha dato incarico diretto di sviluppare un progetto culturale e sociale di giovani su tutta la periferia romana. Ha sottolineato quanto lui in prima persona creda sia necessario sbloccare gli spazi culturali e darli in gestione ai giovani e quanto questi spazi, se gestiti in maniera innovativa e condivisa con i territori, possano rappresentare la soluzione al disagio giovanile, alla violenza, ai problemi d’integrazione, e quanto ciò sia molto più efficace della militarizzazione dei territori.
Ringraziamo infine Michela Di Biase per averci accompagnato in tutti questi mesi: oggi abbiamo ridato voce alle vertenze sociali e culturali dei territori, il Sindaco ha la nostra più totale fiducia. Grazie.”

La settimana scorsa un comunicato stampa del Cinema America recitava: Con la cordata formatasi abbiamo ritenuto opportuno fare un’offerta di 2.2 milioni di Euro alla proprietà, pari al valore d’acquisto da parte di quest’ultima nel 2002: un’offerta assai complessa da sostenere, in particolare nella prospettiva di una gestione no-profit, che intendiamo fermamente garantire. Andare oltre tale cifra non è attualmente possibile. Infatti l’immobile non ha un valore di mercato molto superiore e date le fatiscenti condizioni e la necessità di restauro e bonifica dall’Eternit, comporta, aldilà della quota d’acquisto un considerevole investimento. La Progetto Uno S.r.l ha confermato di voler vendere, ma solo a cifre consistentemente molto lontane da quelle offerte: pertanto, all’oggi, non si è trovato margine per una nuova nostra offerta d’acquisto.

Nicola Gesualdo

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