Occupazione Giovanile in Italia e la proposta di Garanzia Giovani.Tribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Occupazione Giovanile in Italia e la proposta di Garanzia Giovani.

Occupazione Giovanile in Italia e la proposta di Garanzia Giovani.

Il 28 maggio scorso si è svolta un’ importante iniziativa sull’occupazione giovanile al Parlamento Europeo di Bruxelles. Questo evento, organizzato da Giovani Italiani Bruxelles con la collaborazione dei gruppi parlamentari S&D (Socialisti e Democratici) e ALDE (Liberal Democratici), ha visto la partecipazione degli onorevoli  Sergio Cofferati e Niccolò Rinaldi.

Dopo i rituali saluti iniziali, utili per rompere il ghiaccio quando si sceglie la forma della “Discussione Aperta”, si è entrati nella fase calda dell’evento. Giovani Italiani Bruxelles con la presentazione di una lettera aperta al Governo Italiano e a tutte le forze politiche hanno esplicitamente chiesto che vengano presi provvedimenti seri ed efficaci per fermare questa esponenziale fuga di giovani disoccupati, studenti e non, dal nostro Paese. E’ inoltre emerso il problema di chi un lavoro all’estero è riuscito a trovarlo, ma non ha la possibilità di scegliere se continuare la propria esperienza lavorativa e di vita in un luogo diverso da quello d’origine. Attualmente sembra non esserci scelta: “ l’esilio occupazionale” è una necessità.

L’On. Rinaldi, primo degli ospiti a prendere la parola, ha messo subito in evidenza alcuni punti chiave dell’evoluzione delle politiche europee degli ultimi anni,  prendendo spunto da un articolo di Eugenio Montale, pubblicato sul Mondo di Pannunzio nel 1948. Nell’articolo, Montale sostiene che l’Europa è un continente vecchio, legato a vecchi schemi e vecchie concezioni, nonostante la Seconda guerra mondiale abbia spazzato via i vecchi equilibri. Di qui, secondo Rinaldi la carenza di politiche giovanili.

L’euro parlamentare dell’IDV ha spiegato ai presenti che l’Europa sembrerebbe essere tornata indietro di 60 anni e che l’attuale politica europea è orientata più verso spot e proclami che azioni concrete.

L’On. Rinaldi ha spiegato che le risorse ci sono (citatando l’impressionante cifra di 29 miliardi di euro di fondi strutturali non utilizzati!), ma che l’accesso al credito è complesso e il monitoraggio di questi fondi non è abbastanza efficace da impedire la formazione di “sacche” di risorse non utilizzate.  Secondo l’On. Cofferati, le Istituzioni Europee dispongono di una minuziosa e accurata analisi sulle cause e sugli sviluppi della crisi, già dal 2008. Nonostante ciò, non sono state in grado di attuare politiche efficaci, capaci di produrre un’inversione di tendenza.

Sostanzialmente, entrambi i politici concordano sul fatto che le numerose proteste di questi ultimi tempi siano sacrosante, ma devono poter sfociare in azioni propositive e concrete. Plauso, dunque, a Giovani Italiani Bruxelles che in poco tempo e su base volontaria, sono riusciti a movimentare l’opinione pubblica e a presentare allo stesso tempo proposte pratiche e direttamente attuabili.

A detta dell’On. Niccolò Rinaldi: “Il politico promette sempre….ma non è detto che possa…”.

Va dunque stimolato? secondo l’On Cofferati  ci deve essere la costante pressione della base  affinché i suoi rappresentanti facciano il proprio dovere. Entrambi concordano sul fatto che la pressione dei media sia la leva migliore per “invogliare” la classe politica a dare seguito alle parole con fatti.

Anche il lassismo e l’abitudine dei cittadini comuni a delegare impegni e responsabilità non aiuta a correggere il sistema.

In ogni caso, questa emorragia di giovani in fuga dal nostro Paese va fermata. La Garanzia Giovani, ovvero: “garantire agli under 29, entro quattro mesi dal termine degli studi o dalla perdita di un impiego, una buona offerta di lavoro, un corso di perfezionamento, un contratto di apprendistato o un tirocinio di qualità” (cit. CGIL), può essere un ottimo punto di partenza per iniziare ad invertire la rotta, “che ricalca quanto annunciato lo scorso 5 dicembre dalla Commissione Europea, vagliato poi dal Parlamento di Strasburgo, con l’adozione del “Pacchetto Giovani.” (cit. CGIL)

Alla domanda: quali altre misure, oltre alla Garanzia Giovani, il Governo potrebbe attuare per favorire l’occupazione giovanile, emergono le differenze tra i due gruppi politici. I liberal democratici credono che la soluzione vada ricercata nel sistema Paese, attraverso la lotta all’evasione fiscale, alla corruzione e al ricupero dei fondi inutilizzati. I social democratici invece puntano su un sistema di ammortizzatori sociali d’avanguardia di cui la Garanzia Giovani è un po’, secondo me, la punta di diamante, per poi arrivare ad un vero e proprio “ reddito minimo garantito” (che mi ricorda tanto il “salario minimo garantito” lanciato anni fa dai Comunisti Italiani e poi abbandonato per non andare ad intaccare il potere contrattuale dei sindacati nelle aree nelle quali sono più forti).

In questo momento l’unico problema per l’attuazione di una Garanzia Giovani è rappresentato dalla mancanza di risorse finanziarie, ma vista la convergenza di intenzioni tra organizzazioni sindacali e imprenditori è un ottimo momento per fare pressione.

 Andrea Stratta

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