Ocse: Più tagli sulla povera gente per aumentare i profitti | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
domenica , 22 ottobre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Ocse: Più tagli sulla povera gente per aumentare i profitti

L’Ocse ha pubblicato un rapporto sullo stato dell’economia che assomiglia però molto da vicino a un  programma di governo chiamato “raccomandazioni per la crescita”. A noi fa venire i brividi..

ocse

L’Ocse ha pubblicato recentemente un rapporto sullo stato dell’economia, ma più che constatare lo stato dell’economia a noi è sembrato un vero e proprio programma politico, con indicazioni molto precise per i governi di tutta Europa. Ma cosa indica questo fantomatico rapporto? Innanzitutto l’Ocse raccomanda per i governi la riduzione delle “alte aliquote fiscali”, perché incentiverebbero l’evasione. Manco a dirlo che è stato in Italia uno dei principali assertori di questa proposta? Silvio Berlusconi…Insomma secondo l’Ocse bisognerebbe tassare, al contrario,  “una più ampia gamma di esternalità ambientali”. In sostanza l’Ocse suggerisce, al fine di migliorare l’efficienza del sistema tributario, la riduzione netta del cuneo fiscale sui lavoratori a basso reddito in quanto troppo “elevato, il codice fiscale è estremamente complicato e l’evasione è alta“.  Inoltre, “gli aumenti delle tasse tollerati dall’organizzazione sono soprattutto le imposte indirette” (che pesano sui consumi, quindi abbassano il livello di vita dei ceti popolari) e benedice perciò l’introduzione dell’Imu. Come se non bastasse l’Ocse non si limita quindi a suggerire percorsi, ma ha chiesto a gran voce all’Italia di ridurre le barriere alla concorrenza, che tradotto significa continuare in modo chiaro con le privatizzazioni, in modo così da eliminare i legami di proprietà tra governi locali e fornitori di servizi. Insomma, studio alla mano l’Italia dovrebbe “proseguire la riforma del mercato del lavoro rendendo più flessibili le assunzioni e i licenziamenti e accorciando i tempi dei procedimenti giudiziari, realizzando contemporaneamente la rete universale di protezione sociale già in programma“. Si torna quindi allo spirito della riforma Fornero, una riforma che Monti in tempi non sospetti ha suggerito di implementare. L’Ocse ha invitato il governo italiano a “proseguire il riequilibrio della tutela del lavoro, spostandola dalla protezione del posto di lavoro a quella del reddito del lavoratore“. Peccato che sono sempre di più quelli che il reddito non lo vedono nemmeno con il binocolo…

Ma se qualcuno avesse dubbi sui propositi che ispirano l’Ocse, basti pensare che secondo l’organizzazione “l’eccessiva tutela del posto di lavoro per alcune forme contrattuali e una rete di protezione sociale piuttosto frammentata hanno creato un mercato del lavoro duale che ostacola una distribuzione efficiente della forza lavoro“.Insomma secondo lorsignori i diritti dei lavoratori rappresentano tout court un problema per la produttività del lavoro. L’Ocse poi se la prende anche  con le tasse universitarie, sostenendo che andrebbero aumentate e non abbassate, introducendo un “sistema di prestiti per studenti con rimborso condizionato al reddito“. Insomma, introdurre, in soldoni, il sistema anglosassone per cui gli studenti si indebitando anche solo per studiare, secondo noi una infamia bella e buona.  Lupi travestiti da agnelli.
VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top