Ocse. Ricerca shock sulla scuola: "Favoriti i ceti alti e le ragazze" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 14 dicembre 2017
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Ocse. Ricerca shock sulla scuola: “Favoriti i ceti alti e le ragazze”

Secondo uno studio pubblicato dalla Ocse, gli insegnanti favorirebbero ragazze e ceti alti. Insomma, ai tempi della crisi, essere poveri e maschi rappresenta un ulteriore ostacolo.

ocse

Gli insegnanti favoriscono le ragazze e gli studenti benestanti o provenienti  da ambiti socio-culturali più favorevoli“: questo il risultato di una indagine diretta dall’Ocse, che mette nero su bianco che, a parità di trattamento, gli studenti maschi e poveri vengono penalizzati dai propri insegnanti al momento delle votazioni. A denunciare tutto ciò ci ha pensato proprio l’Ocse, l’Organizzazione (internazionale) per la cooperazione e lo sviluppo economico.Il ventiseiesimo approfondimento condotto dall’Ocse sui test Pisa del 2009 danno ragioni in più a una lamentela classica di genitori e alunni. Insomma secondo i risultati di questa indagine i principali responsabili delle ingiustizie sarebbero proprio i docenti, rei di non essere imparziali nel giudicare gli alunni.  E l’Italia, manco a dirlo, in Europa è proprio uno dei paesi dove tale sperequazioni regnano sovrane. Nel nostro Paese essere delle ragazze, magari piacenti, apre molte porte, e anche per coloro che appartengono a famiglie di ceti elevati la strada sarà sempre in discesa. Viceversa, almeno per quanto riguarda l’istruzione, essere dei maschi di famiglie umili è il peggiore scenario possibile, in barba ai dettami della nostra Costituzione.

Gli insegnanti   tendono ad attribuire alle ragazze ed agli studenti provenienti da ambiti socio-economici più favorevoli migliori voti a scuola, anche se non hanno una migliore performance, rispetto ai ragazzi e agli studenti provenienti da ambiti socio-economici svantaggiati“: questo il giudizio dell’Ocse che pesa come un macigno del nostro sistema scolastico. Considerato poi che ci troviamo in un periodo di crisi economica, questo giudizio preoccupa ancora di più in quanto potrebbe penalizzare gli studenti anche nelle scelte future. Secondo l’Ocse infatti potrebbero esserci due conseguenze a lungo termine per i meno fortunati: ”

Gli esperti dell’Ocse non esitano a definire questo trend “preoccupante” perché può penalizzare gli studenti anche nelle scelte future. Le ricadute negative possono essere di due tipi con conseguenze a lungo termine per i meno fortunati: “Da una parte, gli studentifondano sovente le loro aspirazioni, in termini di studi e di carriera, sui voti che ottengono a scuola; da un’altra parte, i sistemi educativi utilizzano i voti nella selezione degli studenti per l’accesso ad un indirizzo di studi e, successivamente, per l’accesso all’università“. Insomma secondo i test Pisa i nostri professori si mostrano generosi con gli studenti più abbienti e con le ragazze, basando quindi i loro giudizi e le loro valutazioni su criteri diversi dal livello di competenza. Secondo l’Ocse i professori italiani in sostanza, “ricompensano costantemente caratteristiche degli studenti che non hanno relazione con l’apprendimento“.

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