Odessa. Ricordiamo i morti bruciati nel rogo che lasciano indifferente l'OccidenteTribuno del Popolo
sabato , 21 ottobre 2017
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Odessa. Ricordiamo i morti bruciati nel rogo che lasciano indifferente l’Occidente

In molti dopo quanto successo a Odessa hanno pensato che finalmente in molti aprissero gli occhi su quanto sta succedendo in Ucraina, ma purtroppo si sbagliavano. Noi vogliamo ricordare i caduti di Odessa, molti dei quali erano rappresentanti del Partito Comunista Ucraino. 

Chissà se conta il fatto che molti dei martiri del rogo di Odessa fossero militanti del partito Comunista Ucraino. Chissà, forse è anche per questo che l’Occidente sembra rimanere indifferente alla strage avvenuta in quel di Odessa, quando 42 persone sono morte carbonizzate nel rogo della Casa dei Sindacati, appiccato quasi certamente dal lancio di bombe Molotov da parte  di militanti pro Kiev e neonazisti. Quasi tutti i martiri di Odessa erano militanti del Partito Comunista e di Borotba e molti di loro erano dei giovani, morti soffocati in un incendio che merita giustizia. Non solo, secondo quanto riportato dal sito spagnolo la Republìca.es, alcuni dei sopravvissuti al rogo sarebbero stati arrestati in modo preventivo perchè accusati di terrorismo e separatismo. Le forze dell’ordine di Odessa inoltre hanno smentito in modo categorico che alcuni provocatori russi fossero stati coinvolti nel rogo, come dichiarato dalla Giunta di Kiev. Sembra anche che molti dei cittadini rimasti uccisi sarebbero stati finiti a terra da militanti di estrema destra del Pravij Sektor. Uno dei sopravvissuti ha detto chiaramente che dopo che si erano rifugiati nella Casa dei Sindacati i militanti di estrema destra hanno serrato tutte le vie d’uscita, condannandoli così a morte. Un episodio gravissimo che l’opinione pubblica occidentale preferisce far finta di non vedere, anche perchè prenderne atto significherebbe ammettere di aver sbagliato ancora una volta valutazione. In base alle confuse ricostruzioni di quanto successo sembra che i neofascisti abbiano attaccato i militanti anti-Kiev in soverchiante superiorità numerica, costringendoli così a rifugiarsi nella Casa dei Sindacati. Chissà, forse se i militanti morti bruciati non fossero stati comunisti, magari avrebbero interessato di più l’opinione pubblica occidentale.

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Un commento

  1. quei martiri non sono solo dei compagni ucraini.
    Quei morti appartengono ad ogni comunista degno di questo nome.
    “Sangue del nostro sangue, nervi dei nostri nervi,
    come fù quello dei fratelli cervi”

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