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mercoledì , 22 febbraio 2017
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Odessa

Un anno fa a Odessa una orda di nazisti (gli stessi che erano stati chiamati, poche settimane prima, gli “eroi di Majdan”) massacrò decine di persone inermi nel palazzo dei sindacati. Le immagini che si possono trovare ancora sono raccapriccianti e descrivono quanto è successo.

Fonte: Marx21.it

A distanza di un anno vogliamo ricordare quello che i nostri principali mezzi di informazione italiani hanno dimenticato.

Vogliamo ricordare che, un anno fa, hanno tentato di accreditare come un “incidente che non è chiaro come sia potuto accadere” quella strage. Vogliamo ricordare che quanto successo a Odessa è stato un vero e proprio pogrom del tutto simile a quelli che hanno accompagnato l’avvento del fascismo e del nazismo nell’Europa della prima metà del secolo scorso. Ricordiamo che cittadini di ogni età sono stati inseguiti nel palazzo dei sindacati e sono stati massacrati ad uno ad uno.

Le immagini sono inequivocabili e dimostrano come siano stati uccisi con una brutalità e una ferocia che ha anticipato quella dell’Isis. Guardando le immagini di Odessa possiamo renderci conto di come agiscono le organizzazioni neo-naziste ucraine e di quale sia il pericolo reale che l’Europa sta correndo. Un pericolo aggravato dall’indifferenza e dalla complicità che il “mondo occidentale” dimostra verso la giunta golpista che si è insediata a Kiev. Un governo del quale fanno parte partiti e organizzazioni che si richiamano apertamente al nazismo.

A distanza di un anno vogliamo ricordare che, nel tentativo di occultare quanto realmente successo, “l’incidente di Odessa” (chi ha minimizzato così il massacro del palazzo dei sindacati dovrebbe, ancora oggi, vergognarsene) fu attribuito ai “filorussi” addirittura da un giornale come l’Unità che, evidentemente, scegliendo di mentire aveva cancellato qualsiasi riferimento con la storia politica e morale del suo fondatore, Antonio Gramsci.

Oggi il silenzio è calato nuovamente su quanto sta succedendo in Ucraina. Si sa poco o nulla. E quel poco ci racconta che centinaia di soldati statunitensi sono stati trasferiti dalle basi di Vicenza in Ucraina per sostenere militarmente quello stesso governo che aveva permesso il pogrom di Odessa e scatenato la guerra contro le popolazioni del Donbass colpevoli di non riconoscere un governo, quello di Kiev, che si era insediato con la violenza.

Noi vogliamo ricordare che, chi sostiene la giunta golpista di Kiev, si rende complice delle atrocità che sono state commesse ad Odessa un anno fa.

Dimenticare quello che è successo a Odessa e nel Donbass, chiudere gli occhi, girarli per non vedere, essere indifferenti non fa altro che avvicinare i popoli europei al baratro di una nuova guerra.

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La drammatica testimonianza di Fatima Papura, la mamma della più giovane vittima della strage della Casa dei Sindacati
http://www.marx21.it/comunisti-oggi/in-europa/24938-otto-mesi-senza-vadim.html

2 maggio 2015
Odessa non dimentica

Giorgio Langella

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