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venerdì , 26 maggio 2017
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OGGI AL CINEMA: The Wolf of Wall Street

Ultimo film di Martin Scorsese con il suo pupillo: Leonardo DiCaprio. Vita e perdizione di Jordan Belfort, broker di Wall Street, fondatore della Stratton Oakmont, che vendendo penny stock impiegò circa 1000 agenti di borsa e fatturò oltre un miliardo di dollari. Candidato a cinque premi Oscar. 

Fonte: Oltremedianews

Con un budget di 100 milioni di dollari Martin Scorsese dirige il suo ultimo film con la produzione e il ruolo di protagonista di Leonardo DiCaprio: “The Wolf of Wall Street”.La storia, tratta dall’autobiografia di Jordan Belfort è illustrata in tre ore di vita, eccesso e soldi della Wall Street del “lupo”. Jordan fondò nel 1990 la società di brokeraggio “Stratton Oakmont” assumendo persone senza alcuna esperienza e guidandole attraverso la rete di investimenti, denaro, quote in salita e discesa, clienti, telefoni alzati, urla concitate e cravatte allentate di Wall Street. Nel caldo e caotico ufficio Belfort riunirà circa mille impiegati di borsa e fatturerà oltre un miliardo di dollari. Solo una domanda viene posta allo spettatore: Tutto questo era legale? Ovviamente no. Jordan (Leonardo DiCaprio) vende ai suoi clienti più ricchi penny stock, azioni di piccole aziende pubbliche commerciabili a prezzi bassissimi. Negli Stati Uniti una singola penny stock non può essere venduta a più di 5 $.Queste azioni non quotate nel mercato nazionale vengono vendute da Belfort e dalla sua compagnia di esaltati broker manipolando le informazioni ed esaltando il loro valore, quando in realtà sono investimenti volatili e spesso dallo scarso successo. I broker però ottengono da questi investimenti il 50% di commissione, a differenza dell’1% sulle quotazioni nazionali. I guadagni e il lavoro crescono immediatamente per il protagonista e per la sua vasta società in un turbinio di denaro che non trova arresto; nel film viene persino dichiarato che non sapevano come spendere quei soldi, che potevano gettarli nel cestino o coprirne un letto dove poi spassarsela con le prostitute.

Il film di Scorsese descrive l’ascesa di questo broker e il mutamento improvviso della sua vita. Jordan diventa infatti esaltato dal suo lavoro e comincia una vita di donne,sesso e droga. Prende pasticche continuamente, vive baccanali a lavoro, di notte, sull’aereo, è quasi sempre strafatto. Compra uno yacht di 52 metri e sposa una donna bellissima. E’ diventato il “lupo” di Wall Street che vende spazzatura a gente spazzatura e diventa ricco. Il film sembra non avere una redenzione, né un pentimento però. Il protagonista viene arrestato dall’FBI e dopo pochi mesi di prigione e una lauta cauzione torna ad insegnare quello che sa fare meglio: vendere (o forse truffare).
“The Wolf of Wall Street” ha subito molte critiche, da parte delle vittime delle truffe del vero Belfort e da parte degli spettatori. Forse alcuni sono rimasti particolarmente colpiti dalle scene impudiche, dai nudi, dalle masturbazioni, dagli effetti delle droghe e dal profluvio di lusso e dissoluzione derivante dal denaro. Forse però il motivo di tanta critica risiede nella scena finale, nell’ammirazione di un pubblico che osserva Jordan insegnare ad alcuni uomini seduti in prima fila a vendere una penna. Scorsese illustra la bellezza del denaro, la meraviglia. Non fa moralismi e esalta l’avidità. Non redime il suo protagonista e forse lancia la più sottile delle provocazioni che il suo plateale, scioccante e realistico film vuole dare: che la ricchezza affascina, meraviglia.
Per quanto non porti la felicità, piace e riesce a far rimanere gli spettatori con gli occhi incollati allo schermo per tre ore, senza che si rendano conto che la storia non esiste e che è solo il quadro di una brillante, illusoria, sporca, triste eppur affascinante ricchezza.
Claudia Paccosi

Candidature: Miglior film, Miglior regista (Martin Scorsese), Miglio attore protagonista (Leonardo DiCaprio), Miglior attore non protagonista (Jonah Hill), Miglior sceneggiatura non originale (Terence Winter).Trama: 3/5

Regia: 5/5

Recitazione: 5/5

Fotografia: 3/5

Colonna sonora: 4/5

Originalità: 4/5

Consigliato a chi: ama Scorsese.

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