Oliver Stone spara a zero sugli Usa: "Non siamo in pericolo, siamo la minaccia"Tribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Oliver Stone spara a zero sugli Usa: “Non siamo in pericolo, siamo la minaccia”

Oliver Stone spara a zero sulla politica estera americana e lo fa con la sua serie Tv/libro:”The Untold History of the United States” a margine della quale accusa gli Stati Uniti di aver destabilizzato il Medio Oriente e creato il caos per poi darne la colpa all’Isis. 

“The Untold History of the United States” è un libro/serie tv di Oliver Stone che risale al 2012 ma i cui contenuti diventano attuali alla luce di quello che sta accadendo ormai da diversi anni in Medio Oriente. Oliver Stone non le ha mai mandate a dire e il sito “TheAntiMedia.org”, presentando il suo lavoro, ha detto che il regista con questo lavoro ha deciso di rinnovare gli sforzi per “sfidare la narrazione tradizionale”  e smascherare l’operato americano in Medio Oriente. Abbiamo destabilizzato l’intera regione, creato il caos. E poi diamo la colpa all’ISIS per il caos che abbiamo creato, ha detto Stone, che ha anche accusato il governo Usa di aver cominciato le sue azioni di destabilizzazione ben prima dell’Isis addirittura a cominciare dal 1930 per passare per il golpe iraniano finanziato dalla Cia nel 1953 fino ad arrivare al supporto ai mujhadeen in Afghanistan contro l’Urss nel 1980 e all’invasione dell’Iraq con George Bush.

 

Dato che il suo lavoro ”The Untold History of the United States” è diviso in puntate l’ultimo in linea cronologica si chiama  ”Bush e Obama: Age of Terror”, un titolo evocativo che tratta di argomenti molto scomodi come il PNAC “ Progetto per un Nuovo Secolo Americano”, ovvero un gruppo di think tank neocon che era arrivato a invocare un evento alla “Pearl Harbor” per uscire dallo stallo in Medio Oriente; il Patriot Act che ha privato gli americani di una serie di libertà civili, fino all’allarmismo sul terrorismo, a Guantanamo, alle campagne mediatiche propagandistiche a favore degli Usa, alla collusione delle imprese a Obama che si sarebbe svenduto a colossi come Goldman Sachs, Big Pharma e JP Morgan Chase. Ma non solo, Stone ha anche parlato nella puntata del piano di salvataggio finanziario di 700 miliardi di dollari pagato da lavoratori, studenti con prestiti e persone comuni, e dell’aumento incredibile degli stipendi dei CEO proprio mentre la classe media crollava. Insomma ”The Untold History of the United States” ci parla di uno Stone disilluso e deluso da Obama che avrebbe fallito nel mantenere le sue promesse di cambiamento e trasparenza.
Insomma Oliver Stone con i suoi documentari vuole sfidare la narrazione mediatica del mainstream e offrire un approccio alternativo alla storia americana in modo da combattere quello che ha definito il “crimine educativo” di esporre gli studenti di oggi alla propaganda di libri di testo e Tv. Per completare la serie di documentari in dieci puntate ha collaborato con lo storico Peter Kuznick, e alla fine del lavoro è stato portato a dire: “Noi non siamo in pericolo, siamo la minaccia”.
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