Online i crimini di guerra dell'Armadio della vergognaTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Online i crimini di guerra dell’Armadio della vergogna

Meglio tardi che mai si potrebbe dire, l’Armadio della vergogna è stato finalmente desecretato e messo online sul canale dell’archivio storico della Camera. Si tratta dei documenti ritrovati nel 1994, un triste elenco dei crimini di guerra commessi in Italia durante l’occupazione nazifascista e che rendono note anche le complicità fasciste italiane nelle fasi più dure e sanguinare dell’occupazione nazista. 

L’ “Armadio della vergogna” rappresenta una delle ferite aperte e che probabilmente non potranno mai rimarginarsi della storia del nostro Paese. Un elenco di documenti che parlano di crimini di guerra, 13.000 pagine di documenti della Commissione parlamentare che aveva indagato sulle stragi nazifasciste in territorio italiano che sono state secretate e occultate, fino a oggi. Da adesso infatti questi documenti potranno essere consultati comodamente da casa propria semplicemente visitando la pagina web della Camera dei deputati . Chiunque potrà quindi sfogliare questi fascicoli, leggere i documenti, toccare con mano abusi e crimini dimenticati ma che pesano come macigni nella memoria storica, ricordando che forse c’è ancora molto da ricostruire e da dire sulla Seconda Guerra Mondiale in Italia. L’Armadio della Vergogna venne ritrovato nel 1994 in uno scantinato della procura generale militare, e verrebbe da chiedersi chi e perchè lo abbia occultato per tutti questi anni. Come mai non si volle rendere pubblici questi documenti?

Forse perchè tra i 695 fascicoli dell’archivio si parlava degli eccidi commessi dai nazisti, ma anche di quelli commessi dai fascisti tra il 1943-1945. E nei fascicoli ci sono nomi e cognomi, elenchi di vittime, testimonianze e altri dati sensibili che inchiodano gli aguzzini nazifascisti alle loro responsabilità. Nonostante una certa storiografia abbia cercato in tutti i modi di minimizzare le responsabilità del fascismo riducendo la Seconda Guerra Mondiale a una lotta contro l’invasore nazista, l’esistenza di questi documenti potrebbe se non altro servire a costruire una salda memoria storica e fare giustizia anche di chi, come Pansa e altri storici revisionisti, non tiene  adeguatamente conto del contesto di guerra civile totale che si viveva in quei giorni in Italia, con la differenza che mentre i partigiani combattevano contro i nazisti, i fascisti erano al fianco dei nazisti, e anzi combattevano con loro, non erano quegli “italiani brava gente” come qualcuno vorrebbe suggerire.

E invece è opportuno ricordare come nella guerra in Italia i nazisti e i fascisti abbiano ucciso più di 15.000 persone, forse anche per questo qualcuno ha preferito occultare in attesa di tempi migliori, e ora questi tempi sono arrivati. I fascicoli vennero provvisoriamente archiviati nel 1960 e sepolti nell’Armadio della Vergogna per motivi prettamente politici in quanto nell’Italia pacificata era meglio non tirare fuori fascicoli imbarazzanti che avrebbero rovinato i rapporti tra Italia e Germania Ovest in un momento in cui i veri nemici erano i “comunisti”. Per fortuna giornalisti con la schiena dritta come Franco Giustolisi su “L’Espresso” ne parlarono, ad esempio in occasione del 1994 quando si parlava delle indagini su Priebke per le Fosse Ardeatine. Ferite aperte e sanguinanti che ci dicono come per scelta politica qualcuno ha deciso di non punire i colpevoli di quei crimini, di non fare giustizia fino in fondo. Per quanto male possa fare comunque è positivo che finalmente siano stati messi online a pubblica disposizione, non è mai troppo tardi per informarsi, e la speranza è che le nuove generazioni non debbano più subire insabbiamenti di questa portata.

Photo Credit

Tribuno del Popolo

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top