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martedì , 17 ottobre 2017
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Operai e contadini: una sola voce, un solo pugno

Migliaia di contadini hanno invaso il centro di Atene, davanti al Parlamento, il 12 e il 13 febbraio. Gli agricoltori stanno conducendo una lotta per la sopravvivenza economica e da oltre 20 giorni e 20 notti hanno istituito circa 100 posti di blocco sulle strade nazionali. Su iniziativa di 68 posti di blocco, la manifestazione nazionale degli agricoltori si è svolta in Piazza Syntagma ad Atene.

Fonte: Marx21.it

La manifestazione di protesta come passo successivo per intensificare la lotta dei piccoli e medi agricoltori, era stata decisa nella riunione di una settimana fa a Nicea, Larissa, dove si era anche stabilito di mantenere e rafforzare i blocchi stradali, intensificare le azioni locali, respingere qualsiasi tentativo da parte del governo di istituire un dialogo per manipolare la lotta dei contadini senza ritirare nessuna delle misure che affamano i piccoli e medi agricoltori.

Decine di migliaia di agricoltori hanno raggiunto Atene in pullman e traghetto per protestare, e hanno accolto entusiasticamente il convoglio, costituito simbolicamente da 18 trattori, che ha lasciato il giorno prima il più grande blocco stradale del paese sulla strada statale di Nicea (Larissa) per raggiungere dopo un viaggio di 14 ore Atene. I trattori erano ornati con bandiere raffiguranti Marinos Antypas (1872-1907), il rivoluzionario socialista, assassinato dai latifondisti.

Nel corso della manifestazione sono intervenuti molti rappresentanti dei posti di blocco e dei sindacati.

La due giorni di mobilitazione dei contadini ha ottenuto il sostegno e la solidarietà degli operai e degli altri strati popolari. I sindacati di classe, radunati attorno al Fronte Militante di Tutti i Lavoratori (PAME), hanno evidenziato la necessità di intensificare la lotta comune con gli agricoltori e rafforzare l’alleanza degli strati popolari poveri urbani e rurali. Il successo della manifestazione degli agricoltori, che si somma al successo dello sciopero generale del 4 febbraio, crea migliori condizioni per l’escalation della lotta operaia e popolare, la cui rivendicazione centrale è il ritiro della legge-ghigliottina che smantella il sistema di sicurezza sociale.

I presidenti delle associazioni degli agricoltori nelle prefetture di Karditsa e Larisa, hanno sottolineato che i contadini torneranno ai blocchi stradali dopo la manifestazione di Atene, dove si decideranno le forme adeguate per l’ulteriore prosecuzione della loro lotta.

Dichiarazione del Segretario Generale del Comitato Centrale del KKE

Dimitris Koutsoumpas, SG del CC del KKE, ha partecipato alla manifestazione nazionale degli agricoltori venerdì sera, 12 febbraio, e ha fatto la seguente dichiarazione:

“Le richieste degli agricoltori sono giuste. La lotta dei contadini greci è giusta. Noi siamo al loro fianco. Il governo deve smettere la diffamazione del movimento contadino, degli agricoltori greci. Stanno combattendo e lottando per una vita dignitosa per loro e le loro famiglie, in modo da poter rimanere nei loro campi e villaggi, in modo da poter vivere decentemente e produrre il cibo necessario per il popolo greco. Il settore primario, l’economia agricola, deve essere sostenuto, qui e ora.

Il governo, dopo la mobilitazione popolare di oggi deve ritirare il mostruoso progetto di legge che distruggerà il sistema di sicurezza sociale. Questo disegno di legge non può essere migliorato o corretto. Se alla fine verrà portato in Parlamento, dovrà essere respinto. Il governo non dovrebbe mettere ai voti disegni di legge in materia di tassazione che ancora una volta colpiscono gli agricoltori greci e i lavoratori nel loro complesso. Al contrario, devono essere abolite le distruttive leggi fiscali, tutte le norme anti-sociali e fornire carburante agevolato, come si fa con gli armatori, per consentire all’agricoltura greca di godere di quell’energia a basso costo utile a coprire i costi e produrre e alimentare il popolo greco, permettendo alle famiglie contadine di vivere dignitosamente e orgogliosamente nei villaggi e nella campagna greca. Noi, lavoratori, disoccupati, gli altri contadini che non hanno potuto viaggiare fin qui oggi, piccoli lavoratori autonomi, giovani e donne delle famiglie popolari, siamo con loro. Continueremo fino alla vittoria”.

Dimitris Koutsoumpas ha partecipato anche alla dimostrazione di solidarietà (sabato 13 febbraio) con i piccoli e medi agricoltori organizzata da sindacati, federazioni e centri di lavoro aderenti al PAME, e ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Ecco il messaggio: operai e contadini una sola voce, un solo pugno. I lavoratori, gli agricoltori, i lavoratori autonomi urbani, i pensionati, i giovani, le donne delle famiglie popolari, hanno interessi di classe comuni contro la classe che li sfrutta, contro le leggi ghigliottina come quelle in materia previdenziale e fiscale, contro i governi che votano queste leggi, contro le alleanze predatorie che succhiano il nostro popolo esangue. Ciò di cui abbiamo bisogno ora è l’alleanza popolare e il contrattacco”.

Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

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