Ora la Sony e Obama sfidano Pyongyang con "The Interwiew"Tribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Ora la Sony e Obama sfidano Pyongyang con “The Interwiew”

Dopo le polemiche dei giorni scorsi in merito a “Sonyleaks” con degli hacker che hanno minacciato la Sony di attentati nel caso avessero fatto uscire il film “The Interwiew”, è sceso in campo persino Obama tirando le orecchie alla Sony Pictures. E con una mossa a sorpresa la Sony ora ha deciso di proiettare proprio il film della discordia in 200 sale negli Stati Uniti proprio il giorno di Natale.

Non finisce la telenovela di “Sonyleaks” e si arricchisce anzi di un nuovo capitolo dopo che lo stesso Barack Obama era sceso in campo per accusare la Sony di aver ceduto alle minacce degli hacker. Stiamo parlando di “Sonyleaks” ovvero della vicenda che ha visto l’attacco cibernetico di un gruppo di hacker che l’Fbi sostiene siano legati in qualche modo alla Nord Corea. Pyongyang però ha detto di essere estranea alla vicenda e ha proposto una indagine congiunta anche se a Washington pensano di essere certi della responsabilità del governo della Nord Corea, e infatti Obama ha aperto anche a ritorsioni. Poi la decisione della Sony Pictures, ovvero quella di trasmettere comunque il film nel giorno di Natale in almeno 200 sale degli Stati Uniti dopo che i proprietari di diversi cinema indipendenti si sono detti disposti a diffonderlo. Chiaramente la Casa Bianca ha subito apprezzato la notizia dal momento che aveva parlato di una vera e propria “resa” di coloro i quali avevano rinunciato a proiettare il controverso film contro Pyongyang. L’annuncio della proiezione del film è arrivato proprio mentre il web nordcoreano avrebbe subito una interruzione forse a causa della rappresaglia degli Stati Uniti promessa qualche prima proprio da Obama. Ora bisognerà vedere quali saranno le contromosse della Nord Corea dopo che il film The Interwiew verrà trasmesso il giorno di Natale, in molti temono che i pirati informatici potrebbero lanciare un nuovo attacco, magari più imponente, continuando la cyber war inaugurata con “Sonyleaks”. Sullo sfondo però emerge anche la natura del film, “The Interwiew”, una vera e propria pellicola prodotta per screditare il governo di Pyongyang che viene rappresentato in modo irriverente e caricaturale. Intanto il quotidiano cinese Global Times aveva definito il film controverso come  ”di una arroganza culturale assurda”. Non solo, ha anche aggiunto che i cineasti americani non dovrebbero canzonare e prendere in giro Kim Jong-Un.

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