Ordine dei Giornalisti: solo chi scrive ha diritto alla TesseraTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
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Ordine dei Giornalisti: solo chi scrive ha diritto alla Tessera

Cinquant’anni fa fu istituito l’Ordine Nazionaledei Giornalisti, ma in tema Tesseramento occorre qualche riforma. Solo chi esercita in modo continuativo la professione ha diritto alla Tessera. 

Fonte: Oltremedianews

Così la rivista gesuita La Civiltà Cattolica nella sua ultima pubblicazione propone un focus a cura di Francesco Occhetta proprio riguardante l’Ordine dei Giornalisti (ODG) in occasione dei 50 anni dalla sua fondazione.

Un anniversario per andare a rileggere quella legge n. 69 del 3 febbraio 1963, la legge che istituisce il giornalismo puro, leale, rispetto della verità sostanziale dei fatti e allo stesso tempo libero e indipendente. Tuttavia in cinquant’anni, diventando tutt’uno con la politica, il giornalismo ha acquistato autorevolezza, ma nel contempo si è fatto opinione e fazione, perdendo quella credibilità, quel ruolo di voce vicina al popolo e per il popolo, insomma: un giornalismo inganna-popolo.

Ma la discussione proposta dalla rivista non riguarda soltanto il rapporto giornalista-lettore, anzi le questioni sollevate dai padri gesuiti riguardano proprio il destino di una professione free-lance come il giornalismo: “Si diventa giornalisti conl’iscrizione all’albo, o si può esserlo per competenza e capacità? L’esistenza dell’Ordine è utile per garantire il bene dell’informazione intesa come servizio pubblico? Le nuove forme di giornalismo trovano difesa e protezione nell’Ordine?”

Per quanto riguarda l’accesso alla categoria, i giornalisti in erba non hanno molte scelte,  è quasi d’obbligo l’oneroso cursus honorum presso le scuole di giornalismo. Inoltre i posti sono sempre meno, le “aziende editoriali scelgono di favorire la precarizzazione” sottopagata  e ne sfruttano al massimo le energie così da mantenere in maggior numero i contratti atipici. Come la mettiamo invece con i giornalisti ormai in pensione ma che continuano ad avere la Tessera? Il nuovo paradigma proposto da Occhetta “richiede dai giornalisti che non esercitano, pensionati compresi, di lasciare l’Ordine, oppure di diventare emeriti e di non incidere nel governo”.

E’ necessaria una riforma nella definizione e nel ruolo di Tessera da professionista giornalista o pubblicista: “La tessera non indica uno status, deve semplicemente essere il mezzo che rende pubblica l’attività di guardiano della democrazia”. Una riforma in questi termini permetterebbe davvero a nuove realtà editoriali di emergere, nuove forme di giornalismo come l’online acquisterebbero maggiore dignità. Un cambiamento di paradigma che subordinerebbe “l’iscrizione all’albo all’effettivo esercizio della professione”. Già la riforma avviata nel 2012 ha introdotto l’obbligo di “formazione permanente” a partire dal 2014 per tutti gli iscritti all’albo: l’obbligo di continuo aggiornamento su nuove modalità lavorative, materia deontologica, aspetti fiscali, di economia, ma anche aspetti culturali e tecnologici (nuovi media, internet…).

  Veronica Pavoni

Pdf Quaderno n. 3818 contenente testo integrale del Focus di F. Occhetta:
http://www.laciviltacattolica.it/articoli_download/3216.pdf

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