Oriana Fallaci aveva ragione? Ma anche noTribuno del Popolo
mercoledì , 18 ottobre 2017
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Oriana Fallaci aveva ragione? Ma anche no

Dopo la strage di Parigi in tanti hanno colto l’occasione per gettare benzina sul fuoco e tirare fuori le ragioni che erano state di Oriana Fallaci per riproporre lo schema mai vetusto dello scontro tra civiltà. Ma a uno sguardo approfondito, come suggerisce il giornalista Saverio Tommasi, semmai sembra vero il contrario.

Se costruiscono una moschea a Colle Val d’Elsa vado a prendere l’esplosivo e la faccio saltare io personalmente“, non proprio parole di pace quelle di Oriana Fallaci, eppure per molti è ancora lei la personalità di riferimento di tutti quei battaglieri che vorrebbero rispondere al dramma dello Charlie Hedbo con una guerra. Stiamo parlando dei vari Gasparri e La Russa, gli stessi che a poche ore dal massacro invocavano una guerra all’Islam, gli stessi come Salvini che continuano a martellare con post contro l’Islam nel complesso o comunque tesi ad alimentare la tensione, il sospetto, la paura. Ora quegli stessi che hanno in passato esaltato la rabbia della Fallaci, peraltro arrivata nell’ultima parte della sua vita, vedono proprio nell’attentato al Charlie la conferma delle sue teorie sulla natura malvagia dell’Islam. Come ha colto correttamente Saverio Tommasi sul suo profilo Facebook pubblicando una nota sull’argomento costoro vorrebbero provare che “l’attentato a Charlie Hebdo sarebbe la prova che non è possibile una convivenza pacifica con l’Islam e che per salvarci doppiamo continuare a usare la guerra come mezzo per esportare la democrazia“. Come suggerisce Tommasi però a noi sembra più vero il contrario, e ovvero che se ci approcciamo all’Islam con ostilità vedremo non una, ma probabilmente molte scene come quella di Parigi. In che modo infatti si può vincere una guerra contro un miliardo e mezzo di persone (a tanto ammontano per difetto i musulmani nel mondo)? La realtà è che l’Islam al suo interno ha migliaia di sfaccettature diverse e che esistono milioni e milioni di islamici moderati, semmai al posto che invocare la Fallaci questi pasdaran della guerra tra civiltà dovrebbero ripescare le affermazioni di uno come Zbigniew Brzezinski*  -Intervistatore: “Lei non si pente neanche di aver appoggiato il fondamentalismo islamico, avendo fornito armi e addestramento ai futuri terroristi?“ Zbigniew Brzezinski*: Cos’è più importante per la storia del mondo? I Talebani o il collasso dell’impero sovietico? Qualche musulmano fomentato o la liberazione dell’Europa centrale e la fine della guerra fredda?“. Chissà se la Fallaci sapeva, chissà se chi oggi invoca il suo nome avrà mai la pazienza di approfondire e farsi la domanda più semplice: a chi giova tutto questo?

*Zbigniew Brzezinski (Varsavia, 28 marzo 1928) è un politico e politologo statunitense di origini polacche, consigliere per la sicurezza nazionale durante la presidenza di Jimmy Carter, dal 1977 al 1981

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