Otto discariche sporcano Villa Ada su 6000 metri quadratiTribuno del Popolo
lunedì , 24 luglio 2017
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Otto discariche sporcano Villa Ada su 6000 metri quadrati

Il censimento effettuato dal Circolo Legambiente ”Sherwood” nel parco rileva inoltre la presenza di 8 resti di accampamenti e 6 punti di degrado. Il coordinatore Grassi “scarsa attenzione del Campidoglio”.

Fonte: Oltremedianews

Le discariche segnalate sono 8, così come i resti di accampamenti abusivi e 6 i punti di degrado per un totale di 6.000 metri quadrati. È quanto emerge dal censimento “Sherwood” effettuato dal Circolo Legambiente nel parco di Villa Ada a Roma. Nel 2010 la situazione era ancora più critica, per via della presenza di ben 10 discariche. Le condizioni sono migliorate solo grazie all’intervento dei volontari e alle 2 bonifiche effettuate durante la campagna “Puliamo il mondo 2012”, che hanno permesso il risanamento del versante Nord di Monte Antenne (viale della Moschea). In quell’occasione sono stati rimossi da alcuni speleologi dei grandi elettrodomestici e alcuni rifiuti nocivi abbandonati nel fossato di Forte Antenne.

Precisa Legambiente che permangono delle grosse criticità per quanto riguarda le c.d. discariche cronicizzate, in particolare destano preoccupazioni i calcinacci che ricoprono il versante ovest del Colle delle Cavalle Madri. Anche a seguito della bonifica, Monte Antenne resta in una situazione critica, così come la zona del muro di confine su via San Filippo Martire. Vicino il Casale della Finanziera è stato trovato dell’amianto, che dovrà essere rimosso. L’inquinamento è diffuso e il punto più alto di degrado si raggiunge nella zona della fontana storica all’esterno di Villa Polissena.

E il Campidoglio cosa ha fatto fin ora ? Legambiente lamenta una scarsissima operatività da parte del Comune. Negli scorsi censimenti Legambiente aveva suggerito diverse operazioni, ma tra queste ne è stata compiuta solo una: la staccionata a protezione dei bambù accanto al prato del lago superiore. “C’è molto da fare – dichiara il coordinatore del Circolo “Sherwood” Lorenzo Grassi - non è stato avviato alcun intervento di riqualificazione dei tanti punti di degrado e solo l’ex Rifugio antiaereo Savoia, su nostro sollecito, ha visto l’installazione di una cancellata ma resta in attesa di recupero”. Gli fa eco Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, “siamo pronti a portare proposte concrete per il coinvolgimento dei cittadini al Sindaco Marino, Villa Ada è un gioiello naturalistico e un polmone insostituibile per i romani”. Legambiente, inoltre, punta il dito contro gli eventi “commerciali e lucrativi” organizzati in queste aree, che vengono, così, snaturate “con un impatto insostenibile”.

Inquinamento: una parola che sa di sconfitta. Villa Ada ha una storia che parte dal XVII secolo (sede del “Collegio Irlandese”) ed è molto triste sapere che venga continuamente riempita di rifiuti di ogni genere. Ci si deve appellare al buon senso della gente e bisogna adottare provvedimenti importanti per evitare il degrado di una realtà importante di Roma. La tutela dell’ambiente e del territorio è una questione che riguarda tutti i cittadini, non solo la politica.

Aurelio Ponzo

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