Oxfam accusa multinazionali Usa di aver evaso 1300 miliardi di dollari, ma nessuno si indignaTribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
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Oxfam accusa multinazionali Usa di aver evaso 1300 miliardi di dollari, ma nessuno si indigna

Con il Panama Papers tutti i media pubblicavano il faccione di Putin (peraltro mai nominato dai documenti diffusi) e dei “nemici” degli americani rei di occultare denaro nei paradisi off-shore. Eppure quando la Ong Oxfam ha pubblicato un rapporto che mostra come le multinazionali Usa abbiano frodato il fisco per 1100 miliardi di dollari i media mainstream hanno fatto che occultare la notizia. Siamo sicuri di essere “noi” il mondo libero? 

Goldman Sachs, Microsoft, Pfizer, general Eletric e Apple evidentemente hanno il diritto di evadere il fisco. Altrimenti non si spiegherebbe come mai i nostri media non abbiano messo in prima pagina la notizia delle multinazionali Usa che hanno frodato il fisco per 1100 miliardi di dollari mentre, al contrario, hanno messo in prima pagina i Panama Papers. Ecco qui come titolava il Corriere della Sera la notizia del rapporto pubblicato dalla Ong Oxfam sull’argomento:

Dopo lo scandalo Panama Papers arriva dalla filiale americana di Oxfam una nuova denuncia: le cinquanta aziende più grandi degli Stati Uniti, da Apple a Microsoft, avrebbero depositato in conti offshore oltre 1300 miliardi di dollari per evitare di pagare le tasse.

Avete capito bene, tutti hanno posto il problema morale dell’evasione fiscale lanciandosi in sperticate accuse alla Russia, a Putin, ad Assad e alla Cina, e poi quando Oxfam letteralmente denuda il Re ecco che i principali network tacciono. Cosa avrà da dire a riguardo la Botteri, Sempiterna inviata di Rai News a Washington sempre “preparatissima” su tutto quello che accade nel mondo? Non è dato sapere. Così Oxfam scrive letteralmente che tra il 2008 e il 2014 i 50 colossi dell’economia americana si sarebbero serviti di 1600 filiali in paradisi fiscali per evitare di pagare miliardi di dollari di tasse all’anno, eppure nessuno accusa il sistema americano forse perchè si parla di marchi come Apple entrati nell’immaginario fiabesco di ciascuno. Vuoi vedere che vogliono dirci che le multinazionali americane come General Electric, Microsoft, Ibm, etc, si sono guadagnate il diritto ad evadere il fisco senza suscitare indignazione?  E dire che si tratta peraltro di compagnie che sono state tra le maggiori beneficiarie di aiuti federali, ben 11.000 miliardi di dollari, eppure ci risulta che negli Stati Uniti sia pieno di homeless, come mai nessuno pone il problema?

In sostanza i 50 colossi in sei anni hanno ricevuto un totale di 27 dollari di prestiti per ogni dollaro pagato in tasse, e con profitti per 4000 miliardi di dollari hanno pagato al fisco americano il 26,5% di quanto guadagnato, quasi il 10% in meno di quel 35% fissato dalla legge, e meno anche di quanto versa un contribuente medio americano (il 31,5%)“, ha recitato ancora il Corriere, ma i perbenisti di casa nostra che pendono dalle labbra della Casa Bianca preferiscono trincerarsi dietro un imbarazzante silenzio. Del resto difendere gli Usa significa chiudere gli occhi di fronte a un vero e proprio doppiopesismo patologico che però ci induce a farci una domanda: siamo davvero noi il mondo libero?

Fonti Utili:

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2016/04/14/oxfam-1000-mld-dollari-da-50-big-usa-in-offshore_7b03a9b2-d1eb-4931-ae10-52dc11262a7f.html

Tribuno del Popolo

 

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