Pacchetto lavoro. Una presa in giro?Tribuno del Popolo
lunedì , 16 gennaio 2017
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Pacchetto lavoro. Una presa in giro?

Pacchetto lavoro. Una presa in giro?

Ieri è stato varato il decreto lavoro usando il miliardo e mezzo di euro sbloccato da Bruxelles

Gli obiettivi momentanei, in attesa di nuove regole per i fondi strutturali 2014-2020:

  • Incentivi: secondo il pacchetto si stanzieranno 800 milioni (500 al sud e 300 nel resto d’Italia);incentivi per l’assunzione degli under 29 che sono disoccupati da più di sei mesi, o che abbiano solo la terza media, o che si trovano ad avere una o più persone a carico. L’incentivo consisterà in 650 euro al mese, per 18 mesi, o 12 mesi in caso di cambiamento del contratto da determinato a indeterminato.  Di questi incentivi si potrà usufruire entro il 30 giugno 2015. E’ una partenza, non risolutiva, ma è un passo avanti;

  • Sud: particolare attenzione è stata dedicata al sud Italia che più delle altre aree risente gli effetti della crisi, contando 1.250.000 giovani che non lavorano e non studiano. Per questo motivo andranno al meridione 80 milioni per l’autoimprenditorialità e altri 80 per progetti di recupero delle frange giovanili più problematiche. Ancora, 168 milioni sono destinati a tirocini di giovani disoccupati con scarsa formazione e 167 milioni per il contrasto della povertà. Finalmente si pensa anche un po’ ai problemi del nostro ricco patrimonio meridionale;

  • Stage: 15 milioni per 10 mila ragazzi. Tirocini trimestrali per studenti universitari, che riceveranno 200 euro al mese dal Ministero dell’Istruzione e altri 200 euro dal datore di lavoro. Istituti professionali che potranno gestire autonomamente il 25% dell’orario scolastico per agevolare queste esperienze. Ancora, un piano triennale di stage da destinare agli studenti del penultimo anno delle superiori, permettendo a questi ragazzi di avere già primi contatti con il mondo del lavoro. Infine, ci sarà un finanziamento di quasi 2 milioni l’anno, per tre anni, che consentirà tirocini formativi presso le pubbliche amministrazioni;

  • Precari: Si pensa anche a loro. Viene modificata una norma della legge Fornero. Si agevola la continuità tra contratti a termine riducendola da 60-90 giorni a 10-20 giorni, ci sarà meno attesa tra un contratto e l’altro, dunque. Una stretta è stata fatta per i contratti intermittenti. In tre anni i lavoratori con contratti intermittenti potranno lavorare per una quantità di giorni di poco superiore a un anno.  I contratti aziendali, in deroga con la legge, dovranno essere depositati alle Camere del lavoro per poter avere un monitoraggio. Infine è stata prevista una norma che riconosce in una condizione di disoccupato anche chi, pur avendo un lavoro, percepisce un reddito minimo.

Ricordando 20 anni di politica fallimentare, un Monti tutto tasse, che questo governo di inciuci possa dare delle soluzioni? Questo decreto lavoro è un fallimento o può produrre qualcosa di buono?

Glenda Silvestri

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