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venerdì , 9 dicembre 2016
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Paese Sera si spegne

Paese Sera si spegne

Dalla nascita del giornale fino ad oggi tante peripezie hanno segnato il percorso di Paese Sera. Dal cartaceo al Nuovo Paese Sera fino alla “morte” annunciata.

Fonte: Oltremedianews

“Paese Sera va verso il fallimento. La proprietà  ha annunciato  informalmente che tra qualche giorno porrà in essere la liquidazione della società. I contratti rinnovati dai  giornalisti nel mese di marzo diventeranno carta straccia. Il gruppo Parsitalia Media ha fatto un passo indietro, nonostante avesse già fatto investimenti in funzione dell’ingresso nella società”

Nato nel 1948  dalla società GATE di Amerigo Terenzi, ex amministratore del quotidiano l’Unità, il giornale ebbe come primo direttore Tomaso Smith, già caporedattore de Il Messaggero prima dell’avvento del fascismo, e quindi fondatore nell’immediato dopoguerra del quotidiano Il Momento.

Il 1994 è stato l’anno di cessazione delle stampe del cartaceo Paese Sera.

Dal gennaio del 2008 sembra riemergere lo storico giornale, in realtà, tra mille peripezie, oggi Nuovo Paese Sera annuncia la definitiva débacle.

Paese Sera si spegne e questa volta non sembrano esserci margini di trattativa. La proprietà ha infatti annunciato informalmente alla redazione e alla direzione che tra qualche giorno porrà in essere la liquidazione della società. I contratti rinnovati dai giornalisti nel mese di marzo diventeranno carta straccia, così come sarà vanificata un’estenuante mediazione sindacale andata avanti per un anno e mezzo.

Il gruppo Parsitalia Media, che aveva già fatto investimenti in funzione dell’ingresso nella società garantendo anche unaconsulenza di natura redazionale, avrebbe ora compiuto, infatti, un decisivo passo indietro.
I cronisti di Paese Sera resteranno senza lavoro e non potranno nemmeno accedere agli ammortizzatori sociali.Roma invece perderà un pezzo di informazione quotidiana che nell’ultimo anno la redazione ha garantito con estreme difficoltà, tra black out e lente ripartenze. Alle lettrici e ai lettori di Paesesera.it va il ringraziamento di tutta la redazione e della direzione, con le scuse per non aver potuto sempre mantenere alta la qualità del prodotto giornalistico.

Si legge nel comunicato: “Alla proprietà di nuovo Paese Sera la redazione e la direzione chiedono di impegnarsi perché i lavoratori possano almeno contare sul paracadute degli ammortizzatori sociali, con la speranza che durante la fase di liquidazione possano determinarsi le condizioni di un ripensamento che eviti la chiusura di Paese Sera”.

Ancora una volta il mondo dell’informazione perde contro quello dell’imprenditoria.

Nicola Gesualdo

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