Palermo si ferma per ricordare la strage di via D'AmelioTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Palermo si ferma per ricordare la strage di via D’Amelio

Questa mattina a Palermo, in via D’Amelio, è stata organizzata come al solito una giornata di memoria e svago  dedicata soprattutto ai bambini di diversi quartieri del capoluogo siciliano. Un momento importante per la città che vuole ricordare i suoi eroi nella lotta alla mafia. 

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Il 19 luglio del 1992 Palermo fu squarciata da un’esplosione nella quale persero la vita il giudice antimafia Paolo Borsellino e tutta la sua scorta. Un giorno terribile per la città, per la Sicilia, per l’Italia. Un giorno che resta ancora avvolto nel mistero perchè, a distanza di oltre vent’anni, non è ancora possibile ricostruire i mandanti di quella tremenda strage. L’attentato di via d’Amelio seguì di due mesi la strage di Capaci, quella nella quale morì l’amico e collega di Borsellino, quel giudice Giovanni Falcone che fu fatto saltare in aria al casello autostradale. L’unico sopravvissuto a quell’inferno fu Antonino Vullo, risvegliatosi in ospedale dopo l’esplosione, in gravi condizioni. La bomba era radiocomandata a distanza ma non è mai stata definita l’organizzazione della strage, nonostante il giudice fosse a conoscenza di un carico di esplosivi arrivato a Palermo appositamente per essere utilizzato contro di lui. Sul luogo della strage quel giorno giunse immediatamente il deputato ed ex-giudice Giuseppe Ayala, che abitava poco lontanoDopo l’attentato, l’agenda che il giudice portava sempre con sé e dove era solito annotare le informazioni sulle indagini, diventata famosa come “l’agenda rossa” dal suo colore, non venne mai più ritrovata. Anche per tenere viva l’attenzione della cittadinanza sul tema oggi a Palermo, in via D’Amelio, è stato organizzato un momento di riflessione, memoria e svago rivolto ai bambini di diversi quartieri della città. Diverse associazioni, come la “Zen insieme” hanno voluto fortemente questa giornata per tentare di trasmettere ai bambini il messaggio che Falcone, Borsellino e tutti coloro che hanno perso la vita a causa della mafia “non sono eroi mitizzati ma persone che hanno fatto fino in fondo il loro dovere e da cui bisogna prendere esempio“. Tra gli appuntamenti di oggi anche la “biciclettata” con partenza alle 19.30 da via D’Amelio a cura di “A ruota libera” e “Palermo ciclabile”, e le iniziative promosse da Agende Rosse, Il Fatto Quotidiano, e Antimafia2000, riunite sotto il cartello “19 Luglio – Palermo c’e’ “. Palermo c’è, e non dimentica.

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