Palestina. Quale futuro per la Striscia? La leadership è al bivio | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
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Palestina. Quale futuro per la Striscia? La leadership è al bivio

La Palestina si trova in una difficile situazione dal momento che il 2012 potrebbe essere l’ultimo anno per Mahmoud Abbas (Abu Mazen) alla guida dell’Olp. Cosa potrebbe cambiare nella leadership? Quali scenari si apriranno? 

Cosa succederà in Palestina dopo che alla fine del 2012 Abu Mazen potrebbe lasciare la guida dell’Olp? Come se non bastasse potrebbe anche essere l’ultimo anno di  Fatah (Il Giovane), e di Khalid Mashaal a capo di Hamas (Movimento Islamico di Resistenza). In Palestina regna una profonda incertezza e fare previsioni diventa quantomai arduo. Circa un anno fa Abbas (Abu Mazen) aveva detto di non voler correre per la presidenza dell’ANP (Autorità Nazionale Palestinese), una volta che si terranno le elezioni. Finora gli sforzi compiuti per la riconciliazione nazionale con Hamas e per risolvere le controversie tra Gaza e la Cisgiordania attraverso elezioni democratiche sono tutti quanti falliti. Abu Mazen vorrebbe che si tenessero elezioni entro il mese di novembre, ma la sua proposta è stata respinta. In base a quanto si legge sulla stampa locale però, Abbas sarebbe intenzionato a chiedere alla leadership palestinese di nominare qualcuno al suo posto. Attualmente Abbas si trova a svolgere la carica di presidente dell’ANP dal 2005. Abbas ha 77 anni e vorrebbe quindi ritirarsi finalmente a vita privata, magari in Qatar o in Giordania. Ma anche il leader di Hamas, Mashaal, avrebbe espresso  il suo desiderio di trasferire le redini del movimento islamico a un degno successore. Il possibile ritiro di Mashaal, 56 anni, cittadino giordano di origini palestinesi, si dovrebbe all’indebolimento del sostegno finanziario e politico all’organizzazione, come anche alla perdita della sede di Hamas in Siria. In lizza per succedere a Mashaal al momento vi sono Ismail Haniyeh, di fatto il primo ministro della Striscia, e Abu Marzouk, il vice di Mashaal, originario di Gaza. Entrambi hanno visitato i maggiori paesi arabi e soprattutto l’Iran, garantendosi un importante sostegno finanziario.Nel 2013 i nuovi leader palestinesi dunque cercheranno di portare avanti  le loro strategie per la creazione di uno Stato palestinese partendo da almeno tre capisaldi: uno Stato contiguo, indipendente e sovrano entro i confini del 1967, una Gerusalemme divisa e una simbolica risoluzione del problema dei profughi.

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