Panama Papers, Cina e i "cattivi comunisti"Tribuno del Popolo
domenica , 22 ottobre 2017
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Panama Papers, Cina e i “cattivi comunisti”

A dir poco ridicolo il modo con cui i media cercano di tirare acqua alla propria narrazione del mondo. Con compiacimento sottolineano che i “vertici comunisti” cinesi sono impelagati nella vicenda dei #PanamaPapers, ricordandosi così che in Cina ci sono ancora i comunisti al potere solo quando si tratta di mettere in risalto aspetti negativi certo, ma del capitalismo!

Esistono dei paradisi off shore a Panama dove qualcuno ha nascosto miliardi di dollari, è questa la “rivelazione”, che sa tanto di segreto di Pulcinella, dei cosiddetti Panama Papers. Si tratta di uno scandalo che coinvolge centinaia di nomi eccellenti e che semmai suona come J’Accuse nei confronti del capitalismo neoliberista e deregolato che offre a ricchi e potenti decine di diversi escamotages per sfuggire alle maglie del Fisco dei rispettivi paesi. In modo quasi farsesco quasi tutti i quotidiani occidentali hanno sottolineato in prima pagina il coinvolgimento della “Cina comunista”, ricordandosi quindi dell’orientamento politico cinese solo quando si tratta di parlarne male, non accorgendosi che criticando la Cina comunista di “comportarsi come i capitalisti” si sta in realtà ammettendo che il comunismo dovrebbe essere moralmente superiore! Insomma il double standard raggiunge qui nuovi livelli di parossismo con ogni buona notizia che giunge dalla Cina che viene attribuita al capitalismo e ogni brutta notizia che viene invece attribuita al comunismo. Nella sostanza quindi si accusano i vertici cinesi di comportarsi come i capitalisti senza rendersi conto che, così facendo, sostanzialmente stanno ammettendo che il capitalismo è un sistema degenerato che implica che i suoi leaders si macchino di evasione fiscale. Come mai infatti sorprendersi così tanto del fatto che anche i vertici comunisti cinesi siano coinvolti? Non sta forse Pechino portando avanti un capitalismo di stato ormai da decenni che si è tradotto in una tumultuosa crescita economica? Evidentemente qualcuno a Washington è alla frutta se si accusa il comunismo cinese di indulgere nelle perversioni permesse proprio dal neoliberismo…e ricordare che i comunisti dovrebbero comportarsi diversamente altro non è che ammettere la loro superiorità morale.

Tribuno del Popolo

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