Panama Papers e gli scheletri dell'armadioTribuno del Popolo
giovedì , 14 dicembre 2017
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Panama Papers e gli scheletri dell’armadio

Il consorzio internazionale dei giornalisti investigativi Icij, fondato negli Stati Uniti nel 1997, ha reso pubblico un dossier “Panama Papers” proveniente da uno studio legale panamense, Mossack Fonseca, con 11,5 milioni di file segreti che mostrano informazioni su celebrità e leader che avrebbero riciclato miliardi di dollari ed evaso le tasse. Molti i personaggi famosi coinvolti, ma nessuno, stranamente, è americano…

Circa 11,5 milioni di file segreti sono stati resi pubblici, anche se non è stata esplicitata la modalità con cui se ne si sarebbe entrati in possesso. Si parla di un dossier enorme di cui parlano tutti i giornali pubblicato dal consorzio internazionale dei giornalisti investigativi Icij, fondato negli Usa nel 1997. In molti già storceranno il naso pensando di sapere dove vogliamo andare a parare, ovvero di sostenere che si tratti di una montatura per andare contro la Russia, eppure qualcosa di strano sembra esserci dato che tra tutti i personaggi famosi e i potenti della terra coinvolti in questo scandalo, vai a vedere, non c’è nessun americano. Non che crediamo che sia impossibile che gli americani siano più onesti del resto del mondo ma ci appare perlomeno improbabile che tra tutti questi milioni di file non vi siano alcuni dati compromettenti per la Casa Bianca, che peraltro proprio a Panama ha ancora diversi scheletri nascosti nell’armadio. Eppure è proprio così, tutti i media europei iniziavano con titoli che accusavano Putin, la Cina, Assad, mettendo invece più nascosti nel testo il nome del padre di Cameron.

Poi leggendo bene emerge come il nome di Putin non esca direttamente dal dossier, ma questo non importa ai giornalisti occidentali che nemmeno si fanno domande sul fatto che forse la Icij possa avere delle finalità anche politica e non solo di informazione dietro questa diffusione del dossier. Complottisti? forse, ma abbiamo anche imparato che in questo mondo i complotti non sono poi così improbabili come si potrebbe pensare.

Del resto i giornalisti hanno cambiato versione nel giro di poche ore cominciando a parlare di conti che potrebbero fare capo a persone vicino a Putin per poi correggere il tiro e parlare direttamente dei “conti di Putin”, come se l’obiettivo di tutto il dossier fosse quello, ancora una volta, di demonizzare Vladimir Putin, Xi Jinping e guardacaso persino Assad, tutti i principali “nemici” odierni della Casa Bianca. Comunque qui non si vuole sostenere a priori che il Cremlino sia onesto, ma semplicemente si vorrebbe provare a invitare il lettore a riflettere cosa sarebbe successo a parti invertite, cioè se un consorzio di giornalisti “indipendenti” russi avesse pubblicato un dossier sull’evasione fiscale alludendo a Obama o a Hillary Clinton e senza far comparire alcun personaggio russo.

Come minimo non sarebbe stato preso in minima considerazione dagli organi di stampa, o forse no? In ogni caso evadere le tasse, soprattutto quando si parla di plurimilionari, è cosa particolarmente fastidiosa ed esecrabile dunque la speranza è perlomeno che tali dossier servano a sensibilizzare l’opinione pubblica. E soprattutto, come mai i media riportano grassettati i nomi di Putin e Xi Jinping mentre quelli del padre di Cameron, del Re saudita Salman, del premier pakistano Sharif, di Poroschenko e di Mauricio Macri vengono sciorinati solo nel cuore del testo come se fossero meno importanti ?

Notare inoltre come il Guardian, il network che ha diffuso la notizia. precisi come il nome del presidente russo non compaia in nessuno dei documenti ma che il dossier dimostri come persone a lui vicine avrebbero guadagnato milioni di dollari. Insomma tutto lascerebbe presumere che, eppure nonostante il nome di Putin sia l’unico a non comparire, è quello riportato in tutte le prime pagine dei giornali. Alla faccia del giornalismo investigativo indipendente.

photo Credit: By Ayaita (Own work) [CC0], via Wikimedia Commons

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/38/Asamblea_Nacional_de_Panam%C3%A1.JPG

https://panamapapers.icij.org/

Tribuno del Popolo 

 

 

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