Papa Francesco e il "lapsus" sul comunismoTribuno del Popolo
giovedì , 30 marzo 2017
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Papa Francesco e il “lapsus” sul comunismo

Papa Francesco  nel corso dell’omelia nella messa a Santa Marta è tornato a scagliarsi contro i servitori del denaro e ha ricordato come queste siano “parole di Gesù, non comunismo”; per noi è  un buon motivo per approfondire il tema..

Quando io do da mangiare a un povero, tutti mi chiamano santo. Ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora tutti mi chiamano comunista.” Hélder Pessoa Câmara (noto come Dom Hélder; Fortaleza, 7 febbraio 1909 – Recife, 27 agosto 1999)

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Hélder Câmara non era un guerrigliero comunista bensì un arcivescovo e teologo cattolico, solo per puntualizzare. Papa Francesco viene dallo stesso continente di Camara, e chi vi scrive deve ammettere che rispetto ai suoi eminenti predecessori ci ha sorpreso per il modo con cui ha cercato, finora, di interpretare il suo ruolo. Quando sia sincero questo non possiamo saperlo, abbiamo già parlato del fatto che potrebbe essere una grande manovra della Chiesa per prevedere un futuro che si preannuncia fosco e turbolento per molti. Un Papa rassicurante capace di parlare agli umili impedirebbe, giocoforza, che costoro decidano di occuparsi del qui e oggi, magari decidendo di lottare politicamente contro un sistema che li rende poveri mentre rende ricchi, immensamente ricchi, pochi eletti. Insomma un Papa come Benedetto XVI probabilmente non sarebbe stato capace di parlare al cuore dei poveri, degli arrabbiati, degli esclusi, che a quel punto magari si sarebbero lasciati sedurre da “eretiche” teorie relativiste e materialiste.

Bergoglio, sincero o no che sia, si pone invece come il Papa buono, amico dei poveri, pronto a perdonare tutti. Dopo essersi scagliato contro le guerre e aver invocato bontà e compassione da parte della Chiesa, Francesco ha pensato bene questa mattina durante l’omelia nella messa a Santa Marta di scagliarsi anche contro i cosiddetti “servitori del denaro“. Non puoi servire Dio e il denaro: o l’uno o l’altro”: ha detto il Pontefice commentando il vangelo appena letto, e poi ha precisato “queste sono le parole di Gesù, non comunismo“. E qui casca l’asino. In realtà,  ben guardare, il comunismo dice proprio questo, sostiene cioè che sia possibile organizzare la società umana in modo differente, improntandolo su valori diversi e soprattutto mettendo al centro l’uomo e non il denaro. Il comunismo in sostanza, ritenuto anche dai suoi oppositori come una “bella utopia”, altro non è partire dall’analisi della realtà per provare, sulla base della situazione data, di costruire scientificamente un modello differente, che elimini lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo mettendo l’uomo al centro e non il denaro. Come mai allora  la Chiesa si è sempre scagliata senza pietà contro il comunismo arrivando persino, vedi l’Italia del 1946, a scomunicare chi leggeva i pericolosi libelli marxisti? Per la Chiesa cattolica è sempre stato meglio fare affari con dittature o democrazie (vedi Pinochet, Franco e Mussolini) che nella prassi portavano avanti modelli di organizzazione sociale antitetici rispetto a quelli che dovrebbero essere i valori del cattolicesimo. Il perchè? Semplice, il comunismo è contrario alle “religioni di Stato” e contrario al potere politico della religione e alle sue ingerenze sociali, quindi diventa giocoforza il peggior nemico della Chiesa, viceversa modelli che pongono proprio il culto del denaro al centro sono sempre stati i più fedeli alleati della Chiesa proprio perchè, pur di conservare lo status quo, concedevano alla Chiesa la supremazia spirituale e morale. 

L’avidità del denaro, è la radice di tutti i mali perché il denaro ammala il pensiero, ammala la fede e la fa andare per un’altra strada” ha detto Bergoglio, ma allora perchè la Chiesa ha beatificato e servito sovrani, artistocratici, nobili e generali e non ha mai detto una parola a favore di Ernesto Che Guevara che ha detto: “Vale di più la vita di un singolo essere umano che tutte le proprietà sulla terra“? Qualcuno in modo superficiale potrebbe dire che il comunismo ha provocato migliaia e migliaia di lutti, ma tutti gli alleati della Chiesa, e la stessa Chiesa, hanno forse le mani pulite? Chi è senza peccato scagli la prima pietra, verrebbe da dire.

 Gracchus Babeuf

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