Papa Francesco: "I comunisti ci hanno rubato la bandiera". Ma anche noTribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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Papa Francesco: “I comunisti ci hanno rubato la bandiera”. Ma anche no

Papa Francesco: “I comunisti ci hanno rubato la bandiera”. Ma anche no

Papa Francesco, da molti considerato un pontefice atipico, amico dei poveri e populista, nel corso di un’intervista al Messaggero ha voluto però specificare che i “comunisti ci hanno rubato la bandiera”, alludendo alla lotta contro la povertà. Inutile dire che si tratta di una immane e spaventosa bugia, vediamo il perchè:

In molti, soprattutto a sinistra, hanno attraversato un periodo di passione e simpatia nei confronti di Papa Francesco. Rispetto ai suoi predecessori, del resto, Papa Francesco si è dimostrato effettivamente di una pasta ben migliore, e gli va sicuramente dato atto di aver almeno provato a imprimere un cambiamento alla Chiesa che, con Ratzinger e il suo predecessore Wojtila, era ai minimi storici per credibilità.  Con il buon Francesco la Chiesa ha inaugurato una vera e propria missione simpatia, resa del resto necessaria dal momento che la crisi economica ha reso necessario un cambiamento di approccio per evitare che la presa della religione rischiasse di allentarsi. Dice cose condivisibili Francesco, lanciandosi contro la ricchezza sfrenata, ricordando la necessità di rispettare e aiutare i poveri, peccato che sia un Pontefice, e come tale rappresenti un ruolo che spesso molti a sinistra hanno dimenticato, ebbri di simpatia nei confronti di un Papa che sembrava finalmente aver cambiato marcia. Ora però Papa Francesco ha mostrato la sua vera faccia concedendo una interessante intervista a “Il Messaggero”. “Io dico solo che i comunisti ci hanno derubato la bandiera. La bandiera dei poveri è cristiana. La povertà è al centro del Vangelo“, e poi ancora, “I poveri sono al centro del Vangelo. Prendiamo Matteo 25, il protocollo sul quale noi saremo giudicati: ho avuto fame, ho avuto sete, sono stato in carcere, ero malato, ignudo. Oppure guardiamo le Beatitudini, altra bandiera. I comunisti dicono che tutto questo è comunista. Sì, come no, venti secoli dopo. Allora quando parlando si potrebbe dire loro: ma voi siete cristiani“. Queste frasi di Papa Francesco dovrebbero finalmente chiarire ogni dubbio, se ce ne fosse ancora bisogno, mostrando quindi quelle che sono le reali intenzioni del Pontefice, ovvero screditare il marxismo facendo credere che solo la Chiesa e la religione siano le uniche istituzioni al fianco dei poveri. Peccato che Papa Francesco non dica che è stato Karl Marx il primo uomo a non limitarsi a richiamare all’assistenzialismo nei confronti dei poveri ma a domandarsi il perchè della povertà; peccato che i comunisti siano stati i primi a voler cercare di cambiare il mondo per eliminare quelle condizioni che creano l’esistenza della povertà, mentre la Chiesa si è da sempre schierata a difesa dello Status Quo ovunque nel mondo, lordandosi le mani del sangue della repressione sociale. Queste frasi di Papa Francesco servono a ricordarci che la Chiesa, dopotutto, si trova dall’altra parte della barricata, e non potrebbe essere altrimenti dal momento che in tutta la storia dell’uomo la Chiesa ha sempre scelto di allearsi dalla parte della reazione, opponendosi a ogni cambiamento sociale che anche solo teorizzasse di eliminare le condizioni che portano alla povertà! Forse bisognerebbe anche spiegare a Papa Francesco e ai suoi accoliti che i comunisti non hanno bisogno di rubare alcuna bandiera, i comunisti non vogliono fare la carità ai poveri, vogliono al massimo rappresentarli e organizzarli per renderli consapevoli delle ingiustizie che subiscono quotidianamente e che la religione gli consiglia di subire in silenzio. No, caro Papa Francesco,  il comunismo non vi ha rubato nessuna bandiera, semmai sarebbe opportuno chiedere in che modo la Chiesa pretende di avere il monopolio della bandiera della difesa dei poveri quando nella storia dell’uomo ha da sempre maneggiato immani e vergognose ricchezze mettendosi da sempre al servizio del potere vigente. Caro Papa Francesco, aiutare i poveri non significa accarezzarli e dire loro che sono benedetti dal Signore, non per noi. Per noi aiutare i poveri significa metterli in condizione di vivere una vita dignitosa, spiegare loro in che modo vengono sfruttati e il perchè fa comodo che restino poveri ricevendo caramelle e carezze da parte della Chiesa, che al posto che alla ribellione per reclamare la dignità li invita alla rassegnazione serena e al dolore. Si ripassi la storia, Papa Francesco, e al posto che accusare i comunisti di aver “rubato la bandiera” alla Chiesa, risponda alla frase  che fu di Don Heldem Camara: “Quando io do da mangiare a un povero tutti mi chiamano santo, ma quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, allora tutti mi chiamano comunista“.  Forse si potrebbe dire che la Chiesa vuole che esista la povertà per avere una giustificazione alla propria esistenza, mentre al contrario i comunisti hanno l’obiettivo di abolirla la povertà. Ecco perchè fanno e hanno fatto così paura, ecco perchè la Chiesa è arrivata a scomunicarli.

Photo Credit: Lettera43

Gracchus Babeuf

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