Paraguay. Parla Lugo: "Ho lasciato per evitare un bagno di sangue" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
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Paraguay. Parla Lugo: “Ho lasciato per evitare un bagno di sangue”

L’ex presidente deposto del Paraguay Fernando Lugo ha concesso un’intervista a Rt.com nella quale ha ammesso di essere stato costretto ad accettare l’impeachment per evitare la minaccia di una violenza di massa che altrimenti avrebbe scosso il Paese. 

Fernando Lugo è diventato presidente del Paraguay democraticamente, nel pieno rispetto delle norme costituzionali del Paese.  La destra del Parlamento però ha accusato Lugo di non aver saputo gestire alcune situazioni molto delicate, vedi lo scontro tra polizia e contadini che causò diversi morti. Per questo motivo dopo un processo durato solo poche ore Lugo è stato estromesso, una sorta di golpe istituzionalizzato che ha portato al potere il sui vice, Franco. Questa mossa ha subito scatenato l’indignazione dei sostenitori di Lugo che sono scesi in piazza a protestare, e soprattutto le critiche da parte dei paesi vicini, che sono rimasti fedeli al presidente democraticamente eletto. Mercosur e Unasur ad esempio hanno persino sospeso il Paraguay come rappresaglia per la rimozione dalla carica di Lugo. Nel corso di un’intervista esclusiva concessa ai microfoni di Rt.com, Fernando Lugo ha ammesso di essere stato costretto a dimettersi dal potere senza combattere con la minaccia di possibile violenze di massa che avrebbero insanguinato il Paraguay: “Sapevo che un nuovo massacro era in preparazione. Il servizio di intelligence ci ha detto che sarebbero avvenuti altri omicidi, e sarebbero stati peggio di quelli già avvenuti. Io sono un pacifista, non voglio che una sola goccia di sangue venga versata a causa della violenza. Ecco perchè siamo andati tutti insieme a questo processo illegale e ingiusto“, ha detto Lugo a Rt.com.  Gli omicidi cui Lugo ha fatto riferimento sono quelli dell’incursione della polizia per rimuovere i contadini senza terra dagli appezzamenti di un ricco uomo d’affari, avversario politico di Lugo, che si è conclusa con sei agenti di polizia e undici contadini uccisi. Subito dopo quel tragico fatto di sangue Lugo è stato messo sotto processo in quello che, a posteriori, sembra quasi essere un tranello vero e proprio ordito alle sue spalle.

 

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