‘Parlamentarie a 5 stelle’. La "democrazia" grillina a portata di click | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

‘Parlamentarie a 5 stelle’. La “democrazia” grillina a portata di click

Già iniziata la corsa sul blog di Beppe Grillo per candidare in Parlamento gli iscritti al Movimento 5 Stelle. Al comico genovese non piace il nome ‘primarie’, si chiameranno ‘parlamentarie’ e aggiunge sornione: “per la prima volta, al mondo, un movimento sceglie i suoi parlamentari on-line senza alcun filtro”.

Fonte: Oltremedianews

grillo

Quattro giorni di tempo per scegliere i futuri rappresentanti al Parlamento. Dal recente commento di Grillo sul suo blog si legge che le votazioni andranno dal 3 al 6 Dicembre. Parteciperanno alle elezioni telematiche 1400 iscritti al movimento. È sempre il ‘leader’- parola usata impropriamente, secondo gli attivisti del movimento – che detta i requisiti del ‘perfetto candidato’: verranno selezionati quelli che hanno accettato e che si sono in precedenza presentati alle elezioni comunali o regionali per il M5S, a patto che non abbiano precedenti penali, che non siano in carica come sindaci o consiglieri, e non abbiano fatto due mandati.

Per la prima volta viene sperimentata, concretamente, una nuova forma ‘architettonica’ di democrazia. Gli attivisti del M5S ‘premono’ perché non sia una forma nuova solo in superficie, ma perché la struttura stessa dell’idea di ‘democrazia’ possa attraversare il mare del web e riemergere ‘purificata’. Potranno votare solo gli iscritti fino al 30/9/12. Ora la parola spetta a loro, ai membri del movimento, da due giorni in corsa per selezionare ‘a colpi di mouse’ la propria futura classe dirigente. Per Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio è tempo di misurarsi con l’efficacia tecnica degli strumenti con cui da anni conducono le proprie battaglie in rete.

Sono emersi problemi legati all’accesso nel blog, probabilmente dovuti ad un sovraccarico dei server. Il comico genovese si scusa: “Per cause non note, alcuni indirizzi email @gmail.com non stanno ricevendo le indicazioni per poter votare online le ‘Parlamentarie’. Gli iscritti al MoVimento 5 Stelle abilitati al voto possono, in alternativa, utilizzare le istruzioni pubblicate all’interno della pagina di modifica del loro profilo su portale”.

Altri problemi però, di differente peso specifico, oscurano l’apparente tranquillità delle regole poste da Grillo. Per prima cosa,le semplici regole che permettevano agli iscritti di farsi avanti come candidati non hanno funzionato per ‘tutti’. Molti attivisti ‘esclusi’ riversano sulle pagine del blog il loro malcontento, lamentando di non aver ricevuto la mail di proposta per la candidatura alle ‘parlamentarie’. Anche in questo caso la voce di Grillo si fa sentire, il comico genovese non presta ascolto all’eco del dissenso, per lui solo un fastidioso rumore, e devia ogni polemica circa gli schemi di democrazia interna, additando i problemi emersi, a difficoltà, ancora una volta, di ordine tecnico: “Il percorso per arrivare al voto onlineè stato complesso, può essere che ci siano stati degli errori, che qualcuno non sia riuscito a candidarsi o che si sia candidato senza averne i requisiti, e in questo ultimo caso vi prego di segnalarlo. Quando annunciai le parlamentarie delM5S, vi chiesi di darmi una mano, ve lo chiedo ancora oggi. Senza soldi, senza media, con l’intero sistema e i suoi cani da guardia contro, siamo arrivati fino a qui, ma senza il vostro supporto e il vostro calore, non potremmo proseguire, né andare da nessuna parte”.

Quando il concetto di democrazia si scioglie e per primo viene messo in discussione il cardine dell’ideologia che affascina gli attivisti del web, quando insomma anche a loro non appaiono chiare le logiche di selezione e ‘conoscibilità’ del candidato, emerge qualcosa di più di una semplice critica. Se per entrare nel movimento è sufficiente un’ iscrizione come tante se ne fanno in rete quando si crea un account, se un video caricato sul sito del movimento  è sufficiente per condensare in pochi secondi le proposte di ciascun candidato, se, infine, i programmi si mantengono su vaghi e troppo generici contenuti, l’idea che il Movimento 5 Stelle riconosca “alla totalità dei cittadini il ruolo di governo e di indirizzo, normalmente attribuito a pochi”- queste sono le parole che accompagnano a margine il rito di iscrizione sul sito – questa idea, dunque, si nebulizza e accompagna gli occhi del lettore accorto verso uno scenario tipico di forze politiche da ‘prima Repubblica’, di ‘movimenti’ settari e centralizzati, di ben altra natura, già ‘visti’.

Sono molti i commenti che percorrono la rete e che si stringono intorno al sospetto che le votazioni e gli scrutini non siano trasparenti. Ma al momento, il M5S viene dato, secondo le statistiche, come ‘secondo partito’. Beppe Grillo non ci sta’ a fermarsi proprio ora che è in corsa sfrenata. Così, sarcastico, conclude alla consueta maniera il suo comunicato: “Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere”.

 Edoardo Cellini

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top