Pd. Renzi contro tutti e tutti contro Renzi | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 31 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Pd. Renzi contro tutti e tutti contro Renzi

Ieri il sindaco di Firenze ha lanciato un attacco frontale al Pd in vista delle primarie. Non sono mancate le feroci repliche, da D’Alema alla Bindi, fino ad arrivare a Grillo. Renzi è un personaggio controverso, che non manca di sollevare dibattito e polemiche…

Renzi, il sindaco di Firenze, non le manda a dire, e questo ormai è ampiamente risaputo. Ieri Renzi ha lanciato feroci strali contro il Pd, scatenando ovvie repliche da parte dei big shots del Partito Democratico.  Il primo a rispondere in modo secco contro il sindaco di Firenze è Massimo D’Alema: “Bersani è più adatto a unire il nostro partito, a costruire una coalizione e a governare l’Italia. Tre cose molto importanti che Renzi non mi sembra in grado di fare“. Arrivando alla Festa dell’Unità di Bologna D’Alema ha parlato a lungo. Quanto alla paura, invocata dallo stesso Renzi, che l’ex premier avrebbe delle primarie, D’Alema ha replicato che non ha “paura delle primarie. Non sono candidato, sono argomenti che non hanno alcuna consistenza. Io sono persuaso che dalle primarie uscirà più forte la candidatura di Bersani“. Poi un’altra stoccata a Renzi: “é candidato legittimamente a guidare la coalizione o il nostro partito, questo non l’ho capito perché ha detto che le alleanze non lo interessano“.

ANCHE LA BINDI CONTRO RENZI- Non poteva mancare anche la ferma presa di posizione da parte di Rosi Bindi: “Fare il vicepresidente della Camera è un grande onore, mi dispiace che si abbia questa considerazione degli incarichi istituzionali. Poi si dà il caso che io abbia vinto un congresso e per questo sono presidente del partito“. Bindi ha replicato, al suo arrivo alla Festa Democratica di Reggio Emilia, a Matteo Renzi che aveva definito la partecipazione sua e di Franceschini alle primarie una occasione per ottenere un premio di consolazione. Proprio Renzi però aveva preso le distanze        dalle dichiarazioni della Bindi cui ha risposto per le rime: “Di quello che pensa Rosy Bindi ce ne faremo una ragione“.”La stragrande maggioranza degli iscritti al Pd”, ha commentato ancora Renzi, “chiede di poter scegliere i propri leader non affidando la delega alle segreterie dei partiti, ma scegliendoli andando a votare alle primarie. Non è importante chi vince  è importante che la selezione di chi deve guidare il Paese non passi dalle stanze chiuse dei palazzi romani ma dalla gente. Da questo punto di visto – ha proseguito – credo che sia inutile discutere di quello che pensa la Bindi; credo che sia molto più utile capire se il Pd vuole mantenere fede alle primarie che sono la regola della casa. Le abbiamo inventate noi e dobbiamo continuare a farle, altrimenti siamo come il centrodestra“.

VENDOLA ALL’ATTACCO- “Credo che al juke-box delle banalità, delle piccole litanie qualunquiste valga la pena non replicare. A Matteo Renzi che ha considerato Marchionne l’icona della modernità, io vorrei contrapporre gli operai di Pomigliano che sono per me icona della modernità“. Lo ha detto, arrivando alla Festa Democratica a Reggio Emilia, il leader di Sel, Nichi Vendola, replicando così a chi gli chiedeva un commento sulla politica del sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Infine anche Beppe Grillo si è scagliato contro il sindaco di Firenze: “Hanno bussato alla porta e non c’era nessuno. Era Matteo Renzi“.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top