Pd verso la scissione o ennesimo bluff?Tribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
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Pd verso la scissione o ennesimo bluff?

Pippo Civati dalla convention dell’ala sinistra del Pd di Bologna ha alzato i toni:”Un nuovo partito a sinistra del Pd si costituirà se Renzi continua così”. E intanto la minoranza del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera ha chiesto di essere sostituita in vista delle votazioni sugli emendamenti alle riforme non volendo mandare sotto il governo. Crepe che porteranno a una scissione o ennesimo bluff? 

Quante volte abbiamo sentito parlare di stravolgimenti a sinistra? Troppe volte, ma almeno una volta una “Sinistra” esisteva, era lontanissima dall’essere quello che doveva essere certo, ma almeno esisteva. Oggi al contrario una sinistra non esiste più e con l’avvento di Matteo Renzi il Pd ha finalmente e definitivamente reciso quel pochissimo che ancora lo collegava con il suo glorioso passato. Anche se fa sorridere c’è una parte di questo Pd renziano che è rimasto ai margini, la secredente e sedicente “sinistra del Pd”, quella di Civati per intenderci, quella che “abbaia ma non morde” ormai da tre anni non avendo mai avuto il coraggio di portare avanti le proprie idee, lasciando che Renzi si prendesse tutto nel giro di pochi anni. Oggi questa cosiddetta “sinistra del Pd” torna a fare la voce grossa con i deputati della minoranza del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera che hanno chiesto di essere sostituiti non intendendo votare gli emendamenti alle riforme in quanto in dissenso con l’indirizzo del governo. Un gesto plateale deciso al termine della riunione con il capogruppo Roberto Speranza, ma un gesto cui temiamo che come al solito non seguiranno i fatti conseguenti. Tra i dissidenti Rosy Bindi, ma anche Alfredo D’Attorre e Gianni Cuperlo, e già tutti i giornali parlano di scontro aperto con Matteo Renzi e di resa dei conti all’interno del partito. Poi a rilanciare le possibilità di strappo il solito Pippo Civati, leader di una delle minoranze “di sinistra” del Pd che ha partecipato a una convention a Bologna in compagnia di Corradino Mineo. “Un nuovo partito a sinistra del Pd si costituirà se Renzi continua così“, la minaccia nemmeno troppo velata di Civati, “Se si va a votare a Marzo e Renzi va avanti con il Jobs act e con il resto non saremo candidati con lui“. Parole dure sulla carta quelle di Pippo Civati, ma già in passato alle parole non erano seguiti i fatti e la minoranza del Pd aveva chinato la testa di fronte allo strapotere di Renzi. Civati ha poi indicato Romano Prodi come possibile candidato alla carica di presidente della Repubblica dopo Giorgio Napolitano. Secondo molti analisti dunque il Pd andrà verso una scissione con Civati che assieme ad altri dissidenti potrebbe anche pensare di costituire un nuovo partito per colmare la totale assenza di proposta politica a sinistra. Probabilmente saranno i prossimi giorni quelli che chiariranno sulla possibile scissione a cominciare con l’imminente Assemblea interna del Pd. 

photo credit: <a href=”https://www.flickr.com/photos/pdnovellara/7190129578/”>pd.novellara</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

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