Pdl: ecco la legge salva-BerlusconiTribuno del Popolo
mercoledì , 26 luglio 2017
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Pdl: ecco la legge salva-Berlusconi

Il presidente della commissione giustizia al Senato Nitto Palma presenta un disegno di legge sulla responsabilità dei magistrati. Il testo sarà esaminato dall’intera commissione nella giornata di domani, ma intanto già arrivano le prime critiche sul provvedimento. Secondo alcuni, infatti, tale legge sarebbe l’ennesimo tentativo di salvare Berlusconi dai processi che lo vedono coinvolto. 

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Fonte: Oltremedianews

Dopo la prima vittoria sull’imu, il Pdl continua a pungolare il governo sui temi che gli stanno più a cuore. Il governo Letta, che sino ad oggi è riuscito solo a sbloccare parte dei soldi per il pagamento delle imprese da parte della PA e a sospendere la rata dell’imu per il mese di giugno, è infatti soggetto all’asfissiante pressing dei parlamentari del centrodestra, che stanno approfittando della debolezza generale per monopolizzare l’azione di governo.

Proprio oggi Francesco Nitto Palma, ex ministro della giustizia e presidente della commissione giustizia al Senato, ha presentato un disegno di legge chiamato “Disposizioni in materia di responsabilità disciplinare dei magistrati e di traferimento d’ufficio“, in cui si propongono misure più severe nei confronti dei magistrati che rendono ”dichiarazioni che, per il contesto sociale, politico o istituzionale in cui sono rese, rivelano l’assenza dell’indipendenza, della terzietà e dell’imparzialità richieste per il corretto esercizio delle funzioni giurisdizionali” (art.1). Nel caso in cui venisse attestata una condizione del genere, il processo verrebbe immediatamente trasferito sotto la competenza di un’altra sezione. Ma non è tutto. I magistrati, come si legge all’art. 2 della legge, sono passibili di provvedimenti punitivi qualora mettano in atto qualsiasi tipo di comportamento che possa pregiudicarne la terzietà e l’indipendenza nello svolgimento dei propri uffici.

Sono in molti a sollevare dubbi sull’opportunità istituzionale di questa legge. I tre articoli infatti, più che specchio di una sacrosanta istanza di buona giustizia, sembra proprio che càlzino alla perfezione i processi di Silvio Berlusconi. Solo qualche tempo fa infatti l’avvocato dell’ex premier Ghedini aveva chiesto il trasferimento del giudizio da Milano a Brescia per motivi di incompatibilità ambientale. Il rifiuto dell’istanza e le recenti dichiarazioni del pm Boccassini a proposito del processo Ruby, sono gli ultimi tasselli che spiegherebbero la ratio del provvedimento di Palma.

Inoltre l’articolo 3 della legge prevede la sospensione per 6 mesi dei processi svolti da magistrati che dovessero incappare in questo tipo di colpa. E non essendo disposto diversamente, appare chiaro che così facendo si favorirebbe enormemente il fenomeno della prescrizione. Per quanto riguarda infine i processi pendenti, come quelli per Mediaset e per Ruby, spetterà al Ministro della Giustizia e al procuratore generale presso la Corte di Cassazione decidere se sospendere o meno il processo e trasferire immediatamente il magistrato coinvolto.

Domani il testo sarà vagliato dalla commissione e, in caso di esito favorevole, spetterà al Parlamento votarne l’entrata in vigore. Quel che è certo, al di là di ogni interpretazione personalistica o meno del provvedimento, è il pericoloso deragliamento del governo Letta, nato sotto l’egida dell’unità nazionale e subito trasformatosi nell’ennesima lottizzazione istituzionalizzata dello Stato.

Fabrizio Leone

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