Pdl. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 16 agosto 2017
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Pdl. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.

Chiara Colosimo, neoeletta a capogruppo Pdl nel Consiglio regionale del Lazio, ha un passato particolare. Dalle discoteche alla politica il passo è breve, e ha un debole, guarda un pò, per il fascismo.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Potrebbe essere questo il proverbio scelto per descrivere agilmente, e con poche parole, la parabola della destra italiana in questo Paese. Così nel Pdl, che di quella storia è il risultato politico, ospita al suo interno diversi nostalgici dell’olio di ricino e della camicia nera. Anche questo lo si sapeva, per la verità, quindi nessuno stupore, al massimo c’è sdegno, tanto sdegno. In un video, prontamente rimosso, Chiara Colosimo, neocapogruppo Pdl nel Consiglio regionale del Lazio, ha raccontato se stessa e il proprio percorso professionale. La Colosimo di politica, si è sempre interessata poco o nulla: “All’inizio facevo la cubista al Gilda (noto locale romano). Tutto quello che so l’ho imparato qui, non certo dai miei genitori o da i libri che ho letto. Il fascismo non l’ho vissuto ma lo conosco attraverso i libri di storia. Che Mussolini abbia scritto una pagina della storia italiana è innegabile“.  Hai capito? passi essere digiuni di politica, basta apprezzare il fascismo, essere delle belle ragazze, ed ecco schiudersi le porte del Pdl. Come se non bastasse l’intervista era datata 2010 e la cubista romana si è fatta immortalare davanti a un murales con l’immagine di Corneliu Zelea Codreanu, fondatore della Guardia di ferro romena e noto sostenitore del nazifascismo. Per lei però nulla di strano: ”Mi state facendo le pulci, eh? Ma io non ho alcuna difficoltà a condannare, senza se e senza ma il nazismo e il fascismo. E Codreanu so che in quel disegno veniva esaltato per un suo libro che parlava della sua visione del Cristianesimo“. Ah beh, allora se parlava di cristianesimo… Ma la vera domanda è: Come è possibile che nel 2012 sia permesso ancora a fascisti o pseudo tali di sedersi nelle istituzioni? Almeno un  tempo i fascisti erano intrisi di cultura classica, retorica ampollosa e cultura nozionistica…oggi sono cubisti.

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