Pechino "sorpassa" gli Stati Uniti già nel 2014Tribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Pechino “sorpassa” gli Stati Uniti già nel 2014

La notizia è clamorosa: la Cina potrebbe superare gli Stati Uniti già nel 2014 e non nel 2019 come era stato previsto in un primo tempo. Lo ha riportato il Financial Times usando uno studio dell’International Comparison Program della Banca Mondiale.

Sembrava una di quelle notizie annunciate e irreversibili, ma quasi lontane nel tempo, come quelle previsioni talmente sfuocate da sembrare eteree. Si diceva, e infatti lo avrete sicuramente sentito nei bar e nei tram delle vostre città, che un giorno la Cina avrebbe sorpassato l’economia degli Stati Uniti. Un giorno appunto, non domani. E invece secondo uno studio dell’ International Comparison Program della Banca Mondiale, pubblicato dal Financial Times, gli Usa starebbero per perdere il loro primato apprestandosi a consegnare alla Cina lo scettro di prima economia al mondo, uno scettro che detenevano ormai dal 1872, quando avevano sottratto lo scettro del predominio mondiale alla Gran Bretagna. Inizialmente si era prevista come data fatidica il 2019, ma il sorpasso temuto potrebbe a questo punto arrivare già nel 2014, con buonapace di Obama e soci. Studio alla mano nel 2005 l’economia cinese era la metà di quella americana; nel 2011 però era arrivata all’87% , segno di una crescita netta che stava colmando velocemente il gap. Il Paese comunista insomma nel 2011 è diventata la seconda economia mondiale e segue ormai da vicino quella degli Stati Uniti. Ora il Financial Times a partire da questi dati e considerando la crescita cinese del 24% dal 2011 al 2014 a fronte del 7,6%  di quella americana, secondo il Fondo Monetario Internazionale, arriva alla conclusione che la Cina sta per superare gli Stati Uniti proprio quest’anno. Secondo questi dati l’India sarebbe la terza economia al mondo, e la Top 12 ha visto l’ingresso anche di Russia, Messico, Brasile e Indonesia nel club delle economie più fiorenti. Ovviamente comunque, i paesi più ricchi al mondo rappresentano a tutt’ora il 50% del Pil mondiale, nonostante abbiano solamente il 17% della popolazione mondiale. Anche questa una contraddizione vergognosa del sistema capitalistico. Questo studio insomma introduce a quello che vivremo nei prossimi anni, ovvero al tramonto inesorabile dell’Occidente, impossibilitato a reggere l’avanzata del Dragone cinese. In quest’ottica si spiega molto meglio l’isteria americana e il rinnovare della conflittualità con la Russia per tentare, evidentemente, di creare un contesto di nervosismo internazionale in grado da consentire a Washington di fare i propri interessi in ogni caso. Del resto gli Stati Uniti, pur perdendo lo scettro economico, avrebbero ancora quello militare, e potrebbero usare il secondo per difendere il primo con esiti imprevedibili.

D.C

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top