Pechino tende la mano al VenezuelaTribuno del Popolo
lunedì , 22 maggio 2017
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Pechino tende la mano al Venezuela

La Cina presterà al Venezuela di Nicolas Maduro qualcosa come 10 miliardi di dollari attraverso due finanziamenti da cinque miliardi. Dal 2005 a oggi Pechino ha inviato in Venezuela qualcosa come 45 miliardi in cambio di petrolio. Si tratta di una vera e propria boccata di ossigeno per l’economia del Paese in difficoltà dopo che gli Usa hanno cominciato a destabilizzare Caracas dichiarando il Venezuela una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti. 

Mentre l’economia venezuelana è messa a dura prova dalla situazione difficile, il Venezuela deve guardarsi anche dai tentativi degli Stati Uniti di destabilizzarne il governo. Del resto Obama da qualche giorno ha dichiarato Caracas come una minaccia per la sicurezza americana, il che ha ovviamente significato per il governo di Caracas il dover tenere l’attenzione massima per tentativi di destabilizzazione da parte della Casa Bianca. Ma per quanto riguarda le difficoltà economiche Pechino potrebbe tendere la mano al paese sudamericano aiutandolo a superare la difficile situazione. Alti funzionari della compagnia statale petrolifera venezuelana, la PDVSA, hanno infatti comunicato che la Cina starebbe per prestare alla società qualcosa come 10 miliardi di dollari attraverso due finanziamenti da cinque miliardi. Il primo potrebbe essere erogato già ad aprile e durerà cinque anni, mentre il secondo dovrebbe essere erogato entro giugno per progetti legati al settore petrolifero. In sostanza Pechino vorrebbe sostenere gli investimenti petroliferi di PDVSA, con il petrolio che rappresenta tra il 95 e il 97% delle esportazioni del Paese. Dal momento che il ribasso delle quotazioni del petrolio, probabilmente voluto, sta mettendo a dura prova il Venezuela che ha visto quasi scomparire i dollari, ecco che l’aiuto della Cina sarebbe ben accetto. Al momento il cambio fisso non consente al Venezuela di approfittare della svalutazione del bolivàr per compensare la perdita di introiti derivanti dal crollo della vendita del petrolio. Ma con il denaro di Pechino il Venezuela potrebbe aumentare la produzione di greggio e Maduro starebbe per consentire alle compagnie straniere attive nel Paese di convertire i ricavi al cambio più alto. Quasi tutti gli analisti guardano quasi con entusiasmo alle difficoltà economiche del Venezuela sperando che possano portare al collasso dell’esperimento bolivariano voluto da Chavez prima e da Maduro poi, confermato peraltro per via democratica con le elezioni vittoriose. Ma ecco che la mano offerta da Pechino potrebbe scompaginare i loro piani versando verso e proprio ossigeno nelle casse venezuelane. Caracas in questo modo risponde alla sfida lanciata dalla Casa Bianca e si appresta a cominciare una nuova stagione economica proprio in un momento di estrema difficoltà nel quale i tentativi della destra golpista di rovesciare il governo di Maduro si andranno a fare più insistenti, ovviamente con l’appoggio incondizionato di Washington.

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