Pedofilia giustificata. L'Onu contro la Santa SedeTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Pedofilia giustificata. L’Onu contro la Santa Sede

La Chiesa avrebbe permesso abusi sessuali su migliaia di bambini e ragazzi. Anche solo stando in silenzio, anche solo non procedendo alla rimozione dei responsabili di tali atti. L’Onu redige un durissimo documento a difesa dei diritti dei giovani. Per la Santa Sede sono “accuse ideologiche”.

Fonte: Oltremedianews

Le prove di pratiche sessuali di abuso su minori da parte di preti pedofili stanno venendo alla luce; i casi italiani di Bertagna, Marchese, Cantini e Govoni non sono assolutamente casi isolati in Italia; la pedofilia nell’ambito ecclesiastico sta diventando una situazione grave, difficile da arginare.

La commissione Onu per i diritti dei minori diventa dura nei confronti del Vaticano e ribadisce la sua posizione attraverso un severo rapporto. Vengono denunciate le politiche della Santa Sede che hanno permesso a religiosi di abusare sessualmente di decine di migliaia di bambini, senza che questo creasse uno scandalo.

Le Nazioni Unite chiedono “l’immediata rimozione” dei responsabili di quegli atti, che dovrebbero essere “consegnati” alle autorità civili, oltre all’apertura degli archivi sui pedofili e sugli uomini di chiesa che hanno coperto i loro crimini. Il Vaticano viola la convenzione per i diritti dei minori, ha detto il presidente del Comitato Onu Kristen Sandberg, non solo compiendo abusi ma anche non facendo il possibile per denunciare e isolare.

Il rapporto recita: “La Commissione è profondamente preoccupata che la Santa Sede non abbia riconosciuto l’estensione dei crimini commessi, che non abbia preso le misure necessarie per affrontare i casi di abusi sessuali sui bambini e per proteggerli e che abbia adottato politiche e pratiche che hanno condotto alla continuazione degli abusi ed all’impunità dei responsabili”. Viene in particolare ricordato lo scandalo irlandese delle “case Magdalene”, istituti gestiti da suore in cui le ragazze facevano le lavandaie, in condizioni praticamente di schiavitù. Nel rapporto si evidenzia che i responsabili degli abusi sono stati spesso spostati di parrocchia in parrocchia “in un tentativo di coprire questi crimini”. Dunque l’Onu parla chiaramente di copertura dei preti pedofili da parte dell’Istituzione Chiesa.

Inoltre la commissione critica il Vaticano anche per le sue posizioni sull’omosessualità, la contraccezione e l’aborto.

Papa Francesco a dicembre ha creato una commissione a proposito, ma secondo l’Onu dovrebbe servire ad indagare su tutti i casi di abuso e anche a valutare il numero di bambini nati da preti cattolici, per garantirne i diritti  il mantenimento da parte dei loro padri. Le ultime azioni da parte della Chiesa in questo senso sono state: le audizioni di metà gennaio che avevano definito la pedofilia “la vergogna della Chiesa” e la presentazione di un documento dal quale risultava la rimozione dall’ordine religioso di 400 persone da parte di Benedetto XVI.

Non basta per le Nazioni Unite, i casi sono molto più numerosi negli ultimi anni. Il Vaticano è sorpreso, allibito di fronte al richiamo esposto a Ginevra. La risposta del segretario di Stato monsignor Pietro Parolin serve a prendere tempo: “Questo rapporto bisogna studiarlo. La Santa Sede si riserva di rispondere dopo aver preso conoscenza e aver approfondito i rilievi fatti”.

E’ Mons. Tomasi ad essere più diretto. “Le organizzazioni non governative, che hanno interessi sull’omosessualità, sul matrimonio gay e su altre questioni” “In qualche modo hanno rafforzato una linea ideologica”.

Non solo diretta, anche semplicistica la reazione della Chiesa ad un rapporto che prende le parti dei minori abusati: si tratta di una linea ideologica. Dietro questa frase la pratica del silenzio, la strumentalizzazione di casi isolati per evitare il coinvolgimento in pieno della Chiesa. La barriera difensiva della “linea ideologica” è utile a far sembrare una protezione dei diritti da parte dell’Onu, un attacco ai principi cristiani come il contrasto delle pratiche di aborto.

Condannare la pedofilia e i danni irreversibili che rimarranno sulla pelle di bambini ed adolescenti ha poco di ideologico, è oggettivamente una causa da perseguire fino in fondo. Ancora una volta la Chiesa non lo ammette e non si spinge verso vere condanne. Ancora una volta la Chiesa, nascondendosi dietro l’ideologia, giustifica la pedofilia.

 Veronica Di Benedetto Montaccini

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