Pena di Morte: +15% nel 2013 in tutto il mondoTribuno del Popolo
martedì , 24 gennaio 2017
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Pena di Morte: +15% nel 2013 in tutto il mondo

Pena di Morte: +15% nel 2013 in tutto il mondo

Solo nel 2013 in tutto il mondo si sono registrate qualcosa come 778 esecuzioni. Un aumento del 15% della pena di morte rispetto al 2012 che inquieta, con Stati Uniti, Arabia Saudita, Cina, Iraq e Iran ai primi posti secondo un rapporto di Amnesty International. 

Amnesty International ha reso pubblico il rapporto relativo alle esecuzioni nel mondo per l’anno 2013. Uno dei paesi che si trova in testa a questa brutta classifica sono gli Stati Uniti, seguiti da altri paesi come Arabia Saudita, Iran, Iraq e Cina. Una classifica davvero deprimente ancor più perchè segnala come nel 2013 il numero delle esecuzioni capitali sia aumentato del 15% rispetto all’anno precedente. Sono 22 i paesi responsabili di applicare la pena di morte, tuttavia il numero di paesi che utilizza la pena di morte è diminuito molto negli ultimi vent’anni, con circa 47 paesi che hanno smesso di praticarla dal 1994. Circa l’80% di tutte le esecuzioni sono state eseguite in Iran, Iraq e Arabia Saudita, con Baghdad che fa registrare 169 esecuzioni realizzate, un salto in avanti del 30% rispetto al 2012. Gli Stati Uniti si piazzano comunque al quinto posto e sono ormai l’unico Paese delle Americhe ad aver realizzato esecuzioni nel 2013. Lo scorso anno in nove stati degli Usa sono state realizzate 39 esecuzioni, l’82% delle quali sono avvenute negli stati del Sud, con il Texas in testa con il 41% delle esecuzioni, un aumento del 34% rispetto al 2012. Attualmente sono circa trentadue gli stati americani che permettono la pena capitale, con Texas, Florida, Missouri, Georgia, Alabama, Virginia e Oklahoma che sono ai primi posti per numero di esecuzioni. Non solo, Stati Uniti e Giappone sono anche gli unici due paesi del G8 dove sono state realizzate esecuzioni nel 2013. Vi sono però anche alcune notizie positive, come ad esempio che l’Europa e l’Asia centrale e settentrionale siano diventate una zona dove non si pratica la pena capitale dal 2009. Circa 1925 persone hanno subito la sentenza di morte in 57 paesi, mentre 23.392 persone sono sotto sentenza di morte in tutto il mondo alla fine del 2013. In Arabia Saudita addirittura si sono verificati casi di esecuzioni di persone con età inferiori ai 18 anni al momento in cui hanno commesso il reato, e ben tre casi di questo tipo sono avvenuti nel 2013. Esistono poi paesi dove la pena di morte viene applicata ma non vi è chiarezza sul numero di persone condannate, vedi India, Indonesia, Malesia, Sud Sudan e Iran, mentre in Nigeria e Arabia Saudita si sono verificati casi di detenuti fatti sparire.

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