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venerdì , 20 gennaio 2017
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Pensieri Spenti

Pensieri Spenti

Non so se vi capita. Io mi ricordo che a diciott’anni non era così. L’estate quando arrivava, arrivava prima dentro. No? Ve lo ricordate? Odore di mare, fiori gialli, primo sole, lucciole, voglia si stravaccarsi su una panchina e mangiarsi un ghiacciolo, tramonti squagliati come una arancia spremuta che sprizzava un rosso sanguinolento, stelle come fiaccolate, e lune…

Poi la vita che brulicava dentro, ci sentivamo potenti e immortali… ora è tutto spento, non dico no, che non mi senta energica e che non sia felice a periodi, non sono il Giovane Werther, neppure quello!, proprio e’ come se le cose avessero perso importanza. Forse ti spengono anche le persone, ormai a quasi trent’anni lo sai che nessun rapporto e’ per sempre. Ormai sai anche che questa vita finisce e che non ha senso. No, la vita non ha senso, è una fottutissima sequela di eventi molto a caos e un po’ direzionati da te. La vita ha senso quando gliene dài, per questo siamo liberi. Esempio: l’altro giorno al parco ero sdraiata su di un muretto e guardavo contro il cielo azzurrissimo, volava del polline e io mettendo le mani a coppa e coprendo il sole per non farmi ferire gli occhi notavo il polline volteggiare evidenziato dai raggi, era una danza bellissima e mi son detta: che spettacolo, la vita e’ questo, uno spettacolo. Magari un altro non c’avrebbe fatto caso e, allergico al polline avrebbe anche giustamente maledetto.

Chiara Nirta

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