"Per cambiare il Paese bisogna applicare la Costituzione"Tribuno del Popolo
venerdì , 20 gennaio 2017
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“Per cambiare il Paese bisogna applicare la Costituzione”

“Per cambiare il Paese bisogna applicare la Costituzione”

Si è conclusa la grande manifestazione di ieri “La Via Maestra” con un successo di pubblico. Grande entusiasmo dietro a Landini, Rodotà e Zagrebelsky, e la speranza che possano dare avvio a un progetto serio e reale.

Tante parole condivisibili, tante bandiere rosse, tanto entusiasmo, ma poi? La speranza è che dopo la manifestazione de “La Via Maestra” di ieri a Roma possano presto esserci gli step successivi, necessari a dare corpo e gambe a un movimento basato sulla Costituzione che potrebbe seriamente rappresentare una ventata di novità positiva in un quadro politico asfittico e ormai privo di interessi e speranze nel breve termine. Era il popolo della sinistra quello che si è raccolto dietro a Landini, Zagrebelsky e Rodotà, un popolo che ha voglia di tornare a contare dopo troppi anni di marginalità politica forzata e subita.  Noi non siamo dei conservatori: vogliamo semplicemente che la Costituzione sia viva a venga attuata“, ha detto Zagrebelsky e poi ha aggiunto ”Noi siamo una piazza forte perché siamo moderati“, per poi affermare il suo parere negatico sulla Commissione per le riforme costituzionali presieduta dal ministro Gaetano Quagliariello, i cosiddetti “40 saggi”. Anche Landini ha arriganto la folla, lanciando la sfida alla politica e alle istituzioni: “Io non devo rispondere niente a nessuno. In tanti dovranno rispondere a questa piazza, ai tanti italiani che pensano che per cambiare il Paese bisogna applicare la Costituzione“. Ha spiegato poi che si è scesi in piazza “non solo per difendere la Costituzione, ma per attuare la Costituzione per cambiare questo Paese“. La Costituzione è stata sequestrata e sono state distorte le regole fondative. Io vorrei che il presidente del Consiglio usasse una parola di verità, le sue parole sono tra la denigrazione e il terrorismo ideologico“, ha attaccato un ispirato Stefano Rodotà nel suo intervento. Speriamo che per una volta dai buoni propositi e dalle belle parole si proceda verso una volontà reale di modificare gli equilibri politici nel Paese. Appare chiaro che il Pd e il Pdl siano allo stesso modo distanti dalla Costituzione dal suo spirito. Se si ama davvero la nostra Costituzione bisognerebbe avere il coraggio di compiere scelte politiche anche ardite.

Gracchus Babeuf

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