Anche il "Corriere" partecipa alla propaganda anti-russaTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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Per il “Corriere” Putin è peggio di Mussolini

Per il “Corriere” Putin è peggio di Mussolini

“Se esistesse un indice di moralità [...] Mussolini otterrebbe un punteggio più alto di Putin” (Panebianco, sul Corriere della Sera di oggi). Questo semplice giudizio la dice lunga sul modo di pensare degli opinionisti italiani, sempre più coinvolti in un processo di russofobia che si sviluppa in modo pericoloso nel cuore dell’Europa, arrivando anche a distorcere la storia e il suo significato.

La frase di Panebianco in un Paese come l’Italia che ha subito direttamente le barbarie provocate dal fascismo dovrebbero come minimo scatenare un acceso dibattito e invece, salvo alcune eccezioni, passano inosservate. Anche questo la dice lunga sul sentimento di russofobia del tutto acritico che viene fomentato dalle autorità e che sta fermentando in modo quasi irrazionale. Con l’omicidio di Nemtsov tutti quelli che già non vedevano di buon occhio il Cremlino hanno avuto la storia opportunità di accusare direttamente Vladimir Putin, anche se tutti gli opinionisti ritengono come minimo improbabile che il governo russo sia stato in qualche modo coinvolto nel suo assassinio. Ancor più che Nemtsov era ormai un personaggio marginale nella politica russa, e quindi sarebbe stata una mossa come minimo avventata quella di assassinarlo con tutti gli occhi del mondo addosso a seguito della vicenda ucraina. Ma la russofobia occidentale ora ha fatto un vero e proprio salto di qualità con gli opinionisti di casa nostra che, addirittura, cercano di spiegarci come persino Mussolini fosse stato, dopotutto, meglio di Vladimir Putin. Ma noi vorremmo chiedere a Panebianco se è a conoscenza, nella realtà, della storia del nostro Paese e di quello che il Duce ha fatto. Anche tralasciando le teste spaccate degli oppositori, il confino, le leggi fascistissime e quant’altro, davvero Panebianco ha dimenticato le leggi razziali, l’uso del gas in Etiopia, i massacri coloniali in nome dell’ “Impero” e l’entrata in guerra dell’Italia accanto ad Hitler e al nazismo? Forse Panebianco dovrebbe informarsi sulle posizioni di Putin circa la Seconda Guerra Mondiale con il presidente russo che ha detto di essere assolutamente contrario a ogni revisionismo, prendendo quindi le distanze da ogni tentativo di riabilitazione del nazifascismo in tutte le sue forme. Del resto non ci stanchiamo mai di dire che fu solo grazie al sacrificio dell’Armata Rossa che il nazifascismo quella guerra non la vinse, e l’Italia si trovava dalla parte sbagliata della storia, non a caso ancora oggi a causa di quel drammatico errore ci troviamo pieni di basi americane dove, guarda un pò, pare ci siano anche delle testate nucleari. Come è possibile quindi sostenere che Mussolini avesse una moralità più alta di Putin? L’unica è pensare che in qualche modo al Corriere pensino che, dopotutto, i fascisti in Italia abbiano scherzato mentre i temibili russi di Putin siano pronti a tutto. Inutile dire che Panebianco forse fotografa solo i tempi, del resto oggi il fascismo non indigna più, anzi è stato persino sdoganato in Ucraina e persino da noi, con Matteo Salvini che alleandosi con Casa Pound ha nei fatti riabilitato anche il neofascismo. Panebianco parte dal presupposto che sia stato effettivamente Putin a uccidere Nemtsov, che ovviamente diventa il “Matteotti” russo: “Se esistesse un indice di moralità politica applicabile alle tirannie, Benito Mussolini otterrebbe un punteggio più alto di Vladimir Putin. Mussolini, dopo il delitto Matteotti, se ne assunse la responsabilità. Putin, invece, di fronte all’omicidio del suo avversario Boris Nemtsov, ha saputo solo parlare di provocazione“. Piccolo particolare: Matteotti fu veramente ammazzato dagli squadristi fascisti, gli stessi che hanno eliminato ogni opposizione al fascismo. In Russia invece, nonostante a opinionisti e vari radical chic non entri proprio in mente, le elezioni democratiche esistono per davvero e soprattutto non esiste alcuna prova che Nemtsov sia stato effettivamente ucciso da Putin. Di conseguenza quelli di Panebianco sono solamente deliri resi ancora più acuti dal fatto che costoro che giudicano la Russia nemmeno la conoscono. Se la conoscessero, ad esempio, saprebbero che il secondo partito in Russia non è quello dei liberali democratici tanto cari all’Occidente, bensì quello comunista ortodosso di Zjuganov, non proprio un amico dell’Occidente, ma sicuramente un amico strategico di Putin. Insomma prima di dare aria alla bocca, forse, bisognerebbe prima prepararsi a fondo sulla materia.

Photo Credit   <a href=”http://www.flickr.com/photos/83057948@N07/9510184267″>Vladimir Putin Red Square – That’s My Boy!! Хорошо, молодец!!!</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/”>(license)</a>

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