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giovedì , 27 luglio 2017
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Per la Novorossiya!

Una classe politica matura e lungimirante penserebbe al bene del proprio paese e poi a far contenti gli alleati.Il nostro governo non può quindi essere inserito nella categoria “classepolitica matura e lungimirante”.

Fonte: http://cercareilvero.wordpress.com/

Enrico Mattei sosteneva (giustamente) che non c’è indipendenza politica se non c’è indipendenza economica. Di consegunza, se non si tutela l’economia e quindi l’accesso del paese a fonti energetiche sicure, l’intero paese viene ridotto a colonia.
Il pensiero dell’armata Brancaleone che governa questo bel paese sta al pensiero di Enrico Mattei come Obama sta al Nobel per la Pace che gli hanno assegnato: agli opposti!
L’Italia, dopo aver contribuito a far della Libia terra bruciata e aver creato così ampi spazi di manovra per terroristi e simili, ha preso di petto pure le attuali tensioni tra Ucraina e Russia.

Il ministro Mogherini all’inizio sembrava sulla buona strada. Il voler confrontarsi sia con Kiev che con Mosca sembrava mettere l’Italia su una buona via diplomatica.
Pochi giorni dopo, forse a causa delle pressioni da Washington e dai paesi dell’est Europa, l’Italia compie un riallineamento al millimetro con la linea della Casa Bianca: sanzioni, sanzioni e ancora sanzioni. I motivi non sono ancora chiari ma non importa. L’importante è vedere Barack Obama sorridere. Gli “effetti collaterali” di tali sanzioni, e cioè la perdita di enormi commesse da parte dell’Italia, hanno poca importanza.

Come se non bastasse il crollo dell’export verso la Russia, abbiamo anche il problema dell’import. Attraverso l’Ucraina passa il gas che arriva in Italia e sapere che le nostre riforniture dipendono da dei burattini che prendono ordini da qualche altra capitale (Washington ma non solo) non può farci dormire sonni tranquilli. Il regime di Kiev è totalmente inaffidabile e mente senza troppi problemi. È probabile che durante l’inverno, se messo alle strette, Kiev si appropri di parte del gas destinato all’Europa.

L’Italia, in quanto stato sovrano (sulla carte), dovrebbe pensare alle proprie forniture di gas e non all’umore di Obama. La nascita della Novorossiya deve essere visto come un evento positivo per il nostro paese. Non solo, la Novorossiya è bene che raggiunga la sua “forma completa” e quindi arrivi ad inglobare Odessa. Poco a nord di Odessa, infatti, è presente un importante gasdotto che potrebbe, in caso di interruzione totale del passaggio del gas in Ucraina, essere collegato all’Italia mediante condotte che attraverserebbero Romania, Ungheria e infine Austria.

L’Italia dovrebbe incoraggiare lo sviluppo della Novorossiya, non vederla come una minaccia. Più fonti di approvvigionamento sono presenti e meglio è. Lo ha detto pure Obama…

Davide Busetto

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