Per la pace! No alla NATO!Tribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
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Per la pace! No alla NATO!

Per la pace! No alla NATO!

La NATO effettuerà in Portogallo, Spagna e Italia, e fino al 6 novembre, quelle che si presentano come le maggiori manovre militari degli ultimi due decenni. Manovre che mirano a potenziare la capacità di intervento di questo blocco politico-militare che, diretto dagli USA, sta conducendo un’offensiva aggressiva in Europa, nel Medio Oriente e in Africa, nel quadro della sua strategia di militarizzazione delle relazioni internazionali, della corsa agli armamenti e della proliferazione di focolai di tensione, di destabilizzazione e di conflitto.

La NATO, relativamente a cui l’Unione Europea si erge a pilastro europeo, è uno strumento degli USA per affrontare tutti quelli che resistono alla strategia di dominio mondiale dell’imperialismo – in una situazione internazionale che continua ad essere caratterizzata dalla crisi strutturale del capitalismo, dal processo di riaggregazione delle forze su scala mondiale e dalla resistenza e lotta dei lavoratori e dei popoli in difesa dei propri diritti, sovranità e aspirazioni.

Mostrando disprezzo per la Carta dell’ONU e la legalità internazionale, nascondendo i propri inammissibili obiettivi e azioni attraverso la disinformazione e la manipolazione, la NATO promuove l’ingerenza e la guerra e utilizza l’azione terrorista di gruppi xenofobi e fascisti.

Avendo il dovere di respingere il proprio coinvolgimento in aggressioni ad altri popoli, il Portogallo deve impegnarsi nella difesa della pace, della solidarietà e della cooperazione tra i popoli del mondo, contribuendo a scongiurare la minaccia della catastrofe che l’imperialismo vuole lanciare all’umanità, dal momento che la guerra non è inevitabile.

La lotta per la pace è più urgente e attuale che mai. Per questo è da valorizzare l’insieme di azioni promosse dal movimento della pace in Portogallo che, con la parola d’ordine “Si alla pace! No alle esercitazioni militari della NATO!” – e in continuità con la Campagna “Pace si! NATO no!”, svoltasi nel 2010 –, dà espressione all’aspirazione del popolo portoghese alla pace.

Legittima aspirazione alla pace e principi per la sua realizzazione che, per quanto alcuni continuino a non accettarli o cerchino di farli dimenticare, sono consacrati nella Costituzione della Repubblica.

E’ proprio perché sancisce come principi della politica estera del Portogallo l’indipendenza nazionale, l’uguaglianza tra gli stati, il rispetto dei diritti umani e dei diritti dei popoli – compreso il diritto all’autodeterminazione e all’indipendenza e allo sviluppo, ed anche all’insurrezione contro tutte le forme di oppressione –, la risoluzione pacifica dei conflitti internazionali, la non ingerenza negli affari interni di altri stati, come pure la cooperazione con tutti gli altri popoli per l’emancipazione e il progresso dell’umanità, che la Costituzione portoghese, di conseguenza, auspica l’abolizione dell’imperialismo, del colonialismo e di qualsiasi altra forma di aggressione, dominio e sfruttamento nelle relazioni tra i popoli, e anche il disarmo generale, simultaneo e controllato, lo scioglimento dei blocchi politico-militari e l’instaurazione di un sistema di sicurezza collettiva, con in vista la creazione di un ordine internazionale capace di assicurare la pace e la giustizia nelle relazioni tra i popoli.

Riaffermando la sua posizione sullo scioglimento della NATO, il Partito Comunista Portoghese condanna lo svolgimento delle manovre di questo blocco politico-militare aggressivo e fa appello alla partecipazione alle azioni promosse dal movimento della pace, in particolare al corteo che si svolgerà questo sabato a Lisbona.

Fonte: Marx21.it

di Pedro Guerreiro*
da “Avante!”, settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

* Pedro Guerreiro fa parte della Segreteria del Partito Comunista Portoghese

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