Per un certo Occidente il socialismo è peggio dell'Isis e del razzismoTribuno del Popolo
domenica , 22 ottobre 2017
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Per un certo Occidente il socialismo è peggio dell’Isis e del razzismo?

Può essere una affermazione forte eppure per gli Stati Uniti il radicalismo islamico rappresenta e ha rappresentato un pericolo minore del socialismo e del comunismo. Come mai gli Usa oggi non impiegano la stessa energia impiegata per annichilire il comunismo ovunque nel mondo per fermare il terrorismo?  Forse vorrebbero farci credere che personaggi come Salvador Allende, Thomas Shankara e Fidel Castro siano più pericolosi per l’umanità di Bin Laden e Al Baghdadi? 

Per un certo Occidente il socialismo è peggio dell’Isis. Può sembrare una provocazione ma purtroppo non lo è, trattasi di triste e cupa verità. Non ci credete? Basta osservare velocemente la storia del Novecento e si scoprirà come gli americani abbiano sempre schiacciato nel sangue in modo barbaro e spietato ogni movimento socialista ovunque nel globo, dall’Africa al Sudamerica, senza peraltro nemmeno premurarsi di nascondere le proprie intenzioni.

Al contrario gli stessi americani, e anche questo è un dato di fatto, si sono mostrati come minimo ambigui nell’appoggiare movimenti radicali islamici poi sfociati anche nel terrorismo come l’Afghanistan dei talebani, oppure nell’appoggiare fascismi e razzismi di ogni sorta, vedi il Sudafrica dell’Apartheid (gli Usa fecero imprigionare Nelson Mandela) o il regime dei Colonnelli in Grecia, o ancora Francisco Franco in Spagna, Salazar in Portogallo, e Pinochet in Cile.

Al contrario quando si è trattato di organizzare veri e propri interventi umanitari per salvare la popolazione da invereconde violenze come in Ruanda e Burundi (L’Impero del male Urss era già finito) gli Stati Uniti e l’Occidente hanno letteralmente guardato dall’altra parte, così come guardarono dall’altra parte quando i talebani distrussero l’Afghanistan trasformandolo in un inferno simile a quello che è lo Stato Islamico oggi.

Il modus operandi di un certo Occidente peraltro non è cambiato nel tempo, basti pensare alle Primavere Arabe dove andando oltre una certa retorica l’Occidente ha sostanzialmente finto di appoggiare non meglio specificate rivoluzioni contro i “dittatori” solamente per fare i propri interessi. Come mai gli americani hanno ucciso milioni di persone e dichiarato decine di guerre per fermare una ideologia come quella comunista che si auspicava la fine dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo mentre non sono disposti a farlo per fermare una ideologia barbarica di sopraffazione e integralismo religioso che sembra farci tornare indietro al Medioevo? Forse vorrebbero farci credere che personaggi come Salvador Allende, Thomas Shankara e Fidel Castro siano più pericolosi per l’umanità di Bin Laden e Al Baghdadi?

Tribuno del Popolo

 

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