Perchè Guy Fawkes e non Lenin?Tribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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Perchè Guy Fawkes e non Lenin?

Guy Fawkes era un membro di un gruppo di cospiratori che cercarono di assassinare Re Giacomo I e il Parlamento britannico nel 1605. E’ diventato l’icona dei movimenti antisistema del XXI secolo anche grazie al fortunato film “V per vendetta”.Ma come mai lui e non altri personaggi?

Beninteso questo articolo non vuole essere l’ennesima critica saccente e poco o nulla costruttiva, vuole essere un semplice contributo a una discussione che dovrebbe diventare profonda e gravida all’interno del campo che vuole, ambiziosamente, costruire una reale alternativa al capitalismo. Negli ultimi tre anni con l’emergere e l’aggravarsi della crisi economica mondiale la figura di Guy Fawkes, il cospiratore cattolico che nel 1605 cercò di far saltare in aria il re Giacomo I d’Inghilterra e tutti i membri del Parlamento inglese riuniti nella Camera dei Lord, assurto a vero e proprio eroe e icona rivoluzionaria a seguito del fortunato film “V per vendetta”. Tutti avrete visto almeno una volta le foto di manifestanti che indossavano la maschera di V per Vendetta un pò in tutto il mondo, una sorta di nuovo mito del XXI secolo adottato un pò da tutti i giovani che vogliono criticare questo sistema che genera sempre più squilibri e ingiustizie. Fin qui tutto bene, è sicuramente una cosa positiva che molti giovani in tutto il mondo mettano per certi versi in comune la propria indignazione, riconoscendosi in un movimento globale di messa in discussione del sistema vigente. Ma noi comunisti, si sa, siamo critici e diffidenti per natura, così vogliamo fornire un altro punto di vista. Guy Fawkes, che riteniamo sicuramente un personaggio “positivo” è un personaggio che ha vissuto molto prima della nascita del pensiero critico organizzato al capitalismo, prima di Marx per intendersi, e quindi la sua critica al sistema che voleva abbattere con un attentato esplosivo era una critica meramente morale, non per questo meno meritoria, ma non era una critica sistemica. Non è casuale che la figura di Fawkes abbia avuto un successo incredibile soprattutto nei paesi anglosassoni, nei paesi cioè dove la caccia alle streghe della Guerra Fredda ha de facto marginalizzato le teorie marxiste da decenni. Tutto questo per dire che Fawkes è diventato un eroe, ma il rischio è che si torni al solito bivio, quello di alternativa o cooptazione, che inevitabilmente aspetta al varco ogni movimento sociale e politico. Fawkes, ovviamente secondo noi,  rischia di diventare il paradigma della richiesta di una maggiore giustizia, di una “vendetta” nei confronti di coloro che sono ritenuti essere i responsabili di tutto questo. Tutto qui, Fawkes, non certo per colpa sua, esaurisce qui la sua funzione storica e iconica in quanto oltre la vendetta e la giustizia, non indica anche un orizzonte entro il quale muoversi per un reale progresso dell’umanità. Per questo quindi secondo noi alla figura di Fawkes andrebbe associate anche quella di Vlamidir Lenin, personalità off limits nel mondo anglosassone ma che invece andrebbe recuperata per dare all’anelito di giustizia sociale un respiro che vada oltre la mera rivendicazione dei propri diritti calpestati e la richiesta di giustizia per i torti subiti. Ecco perchè vedere le maschere di Fawkes ci fa piacere, ma vorremmo vedere anche quelle di Vladimir.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/sklathill/2255718951/”>Sklathill</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/”>cc</a>

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