Periferie. Poco popolo, molta destra. Il corteo è un flopTribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
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Periferie. Poco popolo, molta destra. Il corteo è un flop

Poco popolo e molte facce note della destra romana alla manifestazione di oggi in centro organizzata dal Coordinamento Azioni Operative Ponte di Nona (CAOP). Il corteo è partito verso le 11.30 da Piazzale Esquilino ed ha proseguito verso Piazza Santi Apostoli percorrendo via Cavour e via dei Fori Imperiali.

Fonte: Oltremedianews

Doveva essere la manifestazione delle periferie, quella in cui avrebbero sfilato tutte le realtà disagiate della capitale. Per questo gli occhi della città erano tutti puntati su questo appuntamento fissato in realtà mesi or sono e diventato centrale dopo i fatti di cronaca che hanno coinvolto le borgate di Tor Sapienza e Serpentara negli ultimi giorni.  Ed invece la sensazione è stata che a mettere il cappello siano state le forze politiche della destra romana.

Non un simbolo partitico, per carità, ma tra gli spezzoni scarni di comitati di quartiere a dire il vero poco conosciuti (10 persone per striscione a dire tanto), spuntavano molte magliette coi simboli ”azzurri” del vecchio Pdl. E poi le ”personalità” da Alemanno a Fabrizio Santori, consigliere regionale eletto nelle liste de LaDestra, passando per esponenti di Casapound. Tante bandiere tricolore e qualche saluto romano sfuggito ai più nostalgici al risuonare dell’inno di Mameli, più che per le periferie il coro unanime era ”via Marino”.

Peccato che proprio Ignazio Marino sia in carica da poco più di un anno. Quanto basta secondo Gianni Alemanno per aver ”gettato Roma nell’insicurezza e nel degrado”. I toni sono forti, le argomentazioni di un’amministrazione in carica sino a un anno e mezzo fa, ovviamente deboli. Così basta una nostra domanda per mettere in difficoltà l’ex sindaco: da quanto tempo c’è il centro d’accoglienza a Tor Sapienza? «Da un anno» ha risposto Alemanno. Falso, c’è almeno da tre anni. «E’ vero c’è da più tempo, ma prima era diverso» ha ribattuto l’ex sindaco proseguendo spedito senza spiegare cosa è cambiato a Tor Sapienza in meno di 24mesi. Prima c’erano infatti solo minori, da qualche tempo anche rifugiati politici senza grosse variazioni di presenze. Ma la differenza non l’hanno sentita nemmeno gli abitanti della borgata romana: ”Troppa criminalità, sia ieri che oggi. Devono andare via tutti, adulti e ragazzini. Buttano il cibo e sprecano risorse utili. Non li vogliamo”. E’ la sentenza di un altro manifestante da noi intervistato.

Sarà, ma i cittadini evidentemente sono stanchi di questi rimpalli di colpe. Forse è per questo che, al contrario di quanto inspiegabilmente riferito dai media in questi minuti, ad una manifestazione dove erano previste 10mila persone ce ne erano a malapena 1000. Anche i sedicenti comitati di quartiere hanno tradito le periferie.

Michele Trotta

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