PERIFERIE: Terre FortiTribuno del Popolo
lunedì , 23 gennaio 2017
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PERIFERIE: Terre Forti

PERIFERIE: Terre Forti

Ieri sera abbiamo avuto il piacere di assistere alla presentazione del libro : “PERIFERIE: TERRE FORTI” Storie di terre forti di quotidiana R-esistenza di Gaetano Alessi e Massimo Manzoli. 

L’evento è stato organizzato dal Centro d’Azione Sociale Italiano – Università Operaia di Bruxelles (CASI-UO), un’associazione nata nel 1971 che si occupa di mettere in contatto tra loro le diverse generazioni di immigrati italiani, preservandone l’identità culturale e al tempo stesso arricchendola attraverso le numerose attività organizzate.

da sx: Massimo, Gaetano, Federica

da sx: Massimo, Gaetano, Federica

La presentazione  del libro, con la presenza di Gaetano e Massimo, e il confronto con il pubblico sono stati intermezzati dai “Bella Ciao”, gruppo/progetto musicale del CASI-UO, giusto a ricordare che le R-esistenze e l’Anti-fascismo sono valori fondamentali anche qua a Bruxelles!

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“”Periferie: Terre Forti” è un viaggio che Gaetano Alessi e Massimo Manzoli hanno intrapreso, alla ricerca di quelle storie di frontiera che spesso restano ai margini delle cronache, dalla Palmi di Gaetano Saffioti, imprenditore e testimone di giustizia che fa arrestare 48 uomini di mafia, alla Valle di Susa di cui spesso tutti parlano ma che pochi raccontano, alle Periferie di Librino (Catania) e Le Piagge (Firenze) così lontane geograficamente, ma vicine nel modo in cui sono state pensate e similari nella presenza angosciosa di un tasso del 50% di disoccupazione.”

“Tutte storie di frontiera dove però spuntano radici resistenti di onestà, voglia di stare insieme e anticorpi alle mafie.”

Per capire meglio chi sono i due autori, beh, partiamo da Gaetano Alessi: nato nel 1976 ad Agrigento, è sindacalista della Cgil di Bologna. Giornalista “free lance”, è editorialista di Articolo21. Ha scritto per l’Unità, La Repubblica, La Sicilia, I Siciliani Giovani, LiberaInformazione. Tra i curatori di Iride Radio alla Festa nazionale  de L’Unità di Bologna 2007, ha realizzato nel  2008 per Punto Radio Bologna il programma  “Ora D’Aria”. Nel 2003 fonda il periodico AdEst di cui è ancora oggi caporedattore. Vincitore nel 2011 della categoria “Giovani” del premio nazionale di giornalismo “Giuseppe Fava” per l’attività antimafia. Autore nel 2009 del libro “Le Eredità di Vittoria Giunti”. Nel 2011 e 2012 ha curato per l’Università di Bologna, facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche, il laboratorio di giornalismo partecipativo mafie e Antimafia che ha prodotto i dossier sulle mafie in Emilia Romagna. Autore e Co Autore nel 2014 degli spettacoli teatrali “Le Eredità di Vittoria Giunti” e “Silenzio Stampa- noi che la mafia non la sentiamo neanche di striscio”. Co Autore nel 2014 del dossier sulle mafie “Emilia Romagna cose nostre”.

Ma, soprattutto, che personaggio sia lo desumiamo dalla dedica sulla copia del libro per il Tribuno: “A testa alta!”.

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Massimo Manzoli nasce a Ravenna nel 1983, di formazione scientifica, si laurea in ingegneria meccanica nel 2008 e continua a svolgere l’attività di ingegnere all’interno di un’azienda bolognese. Da sempre appassionato di lettura e scrittura, la sua curiosità e voglia di impegnarsi attivamente nel sociale lo portano ad avvicinarsi al mondo dell’informazione. Fonda con un gruppo di amici l’associazione culturale “Gruppo Dello Zuccherificio” che nella provincia di Ravenna crea percorsi di legalità e antimafia per la cittadinanza e nelle scuole superiori. Membro del gruppo di presidenza dell’ANPI Ravenna, è stato attivista per Emergency, vincitore della menzione speciale nel 2012 al premio poetico della Pubblica Assistenza di Ravenna con la poesia “Estate Siciliana” ed è curatore di “Emilia-Romagna, Cose Nostre”, dossier sulle mafie in Emilia-Romagna assieme a Gaetano Alessi e Davide Vittori.

Anche Massimo non scherza: “…sperando che possa aver dato spunti e nuove idee di resistenza!”

Decisamente sì. Grazie mille e “Avanti così!”

 

Andrea Stratta

 

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