Piano Casa. Ecco la "presa in giro" del governoTribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
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Piano Casa. Ecco la “presa in giro” del governo

Piano Casa. Ecco la “presa in giro” del governo

Il governo Letta ha varato il “piano casa” ma c’è ben poco da esultare, soprattutto per i ceti sociali più deboli. Possono sorridere invece le banche e i proprietari di alloggi.

Cosa sta succedendo? Il governo Letta utilizza termini trionfalistici configurando un contesto italiano come molto diverso da quello reale. E a perderci, come al solito, sono proprio i ceti sociali più deboli, quelli che più avrebbero bisogno di aiuto ma che vengono sempre sacrificati. E’ stato approvato il pacchetto di aiuti denominato “piano casa”, un piano che ha sicuramente fatto felice l’Ance (Associazione Nazionale dei Costruttori Edili) che plaude al Governo perché “finalmente c’è un segno di cambio netto nella politica finora fortemente penalizzante per l’edilizia”. Sono ben 4 miliardi di euro quelli varati dal governo per foraggiare le casse del diritto proprietario, della rendita e degli Istituti di credito. Insomma, grasso che cola per il settore immobiliare alle prese con la morosità dei canoni e il crollo dei mutui. Il nuovo piano casa ha trovato i soldi nella Cassa Depositi e Prestiti e ha rilanciato incentivi fiscali a vantaggio dei proprietari di alloggi. Il sistema bancario in questo modo si avvanteggerà di due miliardi freschi per favorire l’erogazione di nuovi mutui e sanare la posizione debitoria di coloro che avevano sospeso i pagamenti perché colpiti dalla crisi. Ironia della sorte solamente 40 milioni di euro verranno destinati alle morosità incolpevoli, ovvero il 90% degli sfratti in esecuzione. Questo piano segna di conseguenza il rilancio del consumo del suolo, della speculazione e dell’edilizia, ma affossa l’edilizia residenziale pubblica per sempre.- Per non parlare della “spada di Damocle” della Service Tax, pronta a cadere a mannaia nel 2014 sulla testa di migliaia di inquilini che sopravvivono pagando l’affitto. Insomma siamo di fronte all’ennesimo specchio per le allodole, all’ennesimo provvedimento preso per soddisfare il mercato e non i cittadini, un trucchetto per ottenere l’assenso delle lobbies che fanno profitti con l’edilizia.  Insomma il sogno del Pdl è stato ancora una volta realizzato, ovvero togliere l’edilizia dalle mani dello Stato per consegnarla al privato e alla speculazione. 

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