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domenica , 22 ottobre 2017
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Pisapia accelera con il testamento biologico

Dopo aver ottenuto le unioni civili, il sindaco di Milano Pisapia ora ha cominciato una vera battaglia per il testamento biologico. Ce la farà?

 

Giuliano Pisapia ha deciso di muovere la sguardo verso un nuovo obiettivo che si profila all’orizzonte, stiamo parlando del testamento biologico, un argomento spinoso che sicuramente non mancherà di sollevare polemiche e dibattiti. Pisapia a fine luglio aveva già ottenuto il “si” del consiglio comunale all’ istituzione del registro delle coppie di fatto e ora sarebbe pronto a rilanciare anche se in molti si attendono polemiche provenienti soprattutto dal Pdl e dalla fazione cattolica del Pd. A scatenare il dibattito è un articolo della ‘Carta dei diritti del malato’ preparata dall’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino. “Ogni individuo  ha il diritto di esprimere le proprie volontà rispetto al rifiuto dell’accanimento terapeutico e del prolungamento forzato della vita in condizioni di coma irreversibile o di disagio estremo”. Parole che potrebbero portare nei prossimi mesi alla creazione di un registro in cui i milanesi possano indicare su base volontaria le loro scelte in ambito di cure in fin di vita. L’iniziativa è analoga a quella già presa in più di 90 città, come Torino, Firenze, Palermo e Reggio Emilia. Il testo dovrà quindi passare al vaglio della giunta, e non è affatto detto che verrà approvato dal momento che sussistono diverse divisioni all’interno. Critici sono infatti tutti i cattolici come il responsabile della Sicurezza Marco Granelli,  e il vicesindaco  Maria Grazia Guida, secondo cui “su un tema etico con una valenza così rilevante come quello del biotestamento è necessaria una maggiore prudenza, perché porre delle affermazioni di principio non è utile alla vita dei cittadini”. Ma anche dentro il Pd molti cattolici che, obtorto collo, non hanno votato contro le unioni civili, ora potrebbero fare quadrato  contro il testamento biologico.Dalla settimana prossima dunque, al ritorno delle vacanze, Pisapia dovrà dedicarsi a un nuovo lavoro di mediazione e cucitura tra le diverse anime della maggioranza. Uno sforzo già visto per il registro delle coppie di fatto, in modo che Milano possa dire la sua anche sul tema del fine vita, tutt’altro che chiuso dopo le vicende di Piergiorgio Welby e Luana Englaro.

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