Pisapia chiude alla lista dei sindaci: "Serve un'ampia maggioranza" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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Pisapia chiude alla lista dei sindaci: “Serve un’ampia maggioranza”

Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha chiuso ogni spiraglio a una sua eventuale candidatura alle prossime elezioni come leader di una lista dei “sindaci”. Ha invece dato la sua disponibilità, intervistato da “L’Unità” a lavorare per allargare il campo e costruire un’ampia maggioranza.

“‘Il mio impegno e’ quello di fare il sindaco di Milano e di farlo bene. Nessuna candidatura, quindi. Dimostrare che si puo’ governare bene la propria citta’ e’ il modo migliore per valorizzare il centrosinistra per la guida del Paese. Se per vincere e’ necessario avere tre o quattro punte, se dobbiamo allargare il campo, io sono pronto a dare il mio apporto. Non certo a candidarmi, non posso farlo per serieta’ e rispetto dei cittadini che un anno fa mi hanno eletto e portato a Palazzo Marino“, queste le parole del sindaco di Milano Giuliano Pisapia che è stato intervistato dal quotidiano “L’Unità”. ”Io la penso cosi’: il compito dei sindaci e’ portare a termine il mandato che hanno ricevuto, dunque governare le citta’. Non esistono gli uomini della provvidenza, nemmeno gli unti del Signore”. Per vincere le prossime elezioni e’ invece necessaria ”un’ampia maggioranza di centrosinistra con un programma comune e che sappia coniugare innovazione e stabilita’, tutela dei diritti sociali e civili, responsabilita”, ha aggiunto facendo riferimento all’ipotesi della ormai famosa “lista dei sindaci”, che però non è nelle corde di Pisapia.“Il prossimo governo dovra’ essere ”antagonista alla destra e di svolta rispetto a Monti”. Secondo Pisapia quindi quello compiuto da Bersani e Vendola sarebbe un primo passo in grado di proporre un “cambiamento nel modo di fare politica, che vuole condividere con un’ampia coalizione un programma’‘. E l’Udc di Pier Ferdinando Casini?. ”Non e’ parte di questa coalizione. La sua posizione su temi sensibili e fondanti, ma anche su temi economici e sociali, e’ diversa. Anche Casini, pero’, fa una proposta alternativa a quella di Berlusconi. Bene, questo  significa che il centrosinistra in Parlamento potra’ confrontarsi con il centro e cercare convergenze”.

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