Plebiscito per Mattarella presidente della RepubblicaTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Plebiscito per Mattarella presidente della Repubblica

Eletto al quarto scrutinio con una maggioranza schiacciante superiore ai due terzi Sergio Mattarella sarà il XII Presidente della Repubblica Italiana. La sua vittoria è anche la vittoria di Matteo Renzi che ha visto eleggere il nome da lui proposto. Intanto il centrodestra va in pezzi ma non è scontato che finirà il famigerato “patto del Nazareno”.

Esultano le istituzioni dopo l’esito scontato delle elezioni al Quirinale per eleggere il successore di Giorgio Napolitano. Alla fine ha trionfato la candidatura di Sergio Mattarella, uomo proveniente dalla cosiddetta “sinistra” storica della Democrazia Cristiana e scelto da Matteo Renzi come candidato del Pd, sarà lui il dodicesimo Presidente della Repubblica ed era scontato dal momento che nessun altro nome sarebbe passato. Secondo molti però la sua vittoria, quella di Mattarella, rappresenta in realtà la vittoria, l’ennesima, di Renzi, che ha utilizzato la candidatura di Mattarella proprio per rafforzare ulteriormente la sua posizione mettendo così in difficoltà tanto l’opposizione interna nel Pd, quanto quella nel centrodestra che ne esce oggettivamente con le ossa rotte. Come altrimenti si potrebbe commentare il fatto che Sacconi si sia dimesso da capogruppo dell’Ncd dopo che Alfano ha cambiato idea, come prevedibile, accettando di convergere su Mattarella? Una sorta di grimaldello che Renzi ha utilizzato ma che potrebbe anche non portare alla fine matematica del patto del Nazareno, quello per intenderci che vede l’ex sindaco di Firenze decidere le sorti dell’Italia in un fosco tavolo nientemeno che con Silvio Berlusconi, uomo non certo integerrimo e al di sopra di ogni sospetto. Basti pensare che secondo quanto appreso sarebbero circa una quarantina gli esponenti di Forza Italia ad aver votato per Sergio Mattarella contraddicendo così l’indicazione del partito di votare scheda bianca anche alla quarta votazione. Insomma Mattarella potrebbe non scontentare e in fin dei conti potrebbe anche andar bene al centrodestra, o almeno parte di esso, rimasto febbrilmente agganciato a Renzi per non essere macinato ed eliminato dai giochi dal premier fiorentino, deciso ormai come un rullo compressore a prendersi, letteralmente, in mano tutto. Ma vi è anche chi vede in Mattarella, un uomo che sa di Prima Repubblica, una sorta di outsider, un uomo che potrebbe non essere completamente a favore del renzismo, una potenziale mina vagante anche nei confronti di Renzi che lo ha voluto. Ma anche a sinistra la sua elezione ha scatenato dibattiti, basti pensare che la cosiddetta “sinistra del Pd” ha accettato in modo prono la decisione di votare Mattarella. Insomma il nuovo Presidente della Repubblica assume l’incarico in un momento molto delicato ma con una maggioranza schiacciante forte di 665 voti; ci vorrà tempo prima di poter dare un giudizio soprattutto per capire se Mattarella sarà un garante della Costituzione oppure no. Ma l’attenzione di tutti, più che a Mattarella, è rivolta proprio su Matteo Renzi: stralcerà il Patto del Nazareno, oppure lo aggiornerà?

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Un commento

  1. vabbhè… finchè non giura non è presidente.
    quindi non c’è vilipendio se dico che giusto un parlamento delegittimato, nominato con una legge illegittima poteva eleggere per la seconda volta a rappresentare tutti gli italiani un vecchio mascalzone che invece rappresenta solo loro.
    roba da farci rimpiangere kossiga quasi quasi…….

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