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lunedì , 27 marzo 2017
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Politica. Imperativo: Aumentare il peso specifico della sinistra

In una fase di sbandamento, con l’antipolitica in agguato, le forze di sinistra dovrebbero fornire un’alternativa coerente al montismo, o perlomeno lavorare in quell’ottica per liberare il Pd dall’abbraccio mortale di Casini.

Mentre ancora non si sa con che legge elettorale ci si recherà alle urne, nè la data delle elezioni politiche, aumenta la febbre in attesa delle primarie del Pd. Se dovesse vincere Renzi si verificherebbe, almeno a giudizio di chi scrive, l’ennesima tragedia per quanto riguarda la sinistra italiana, già duramente colpita dal passato insuccesso del 2008. Le cose in quattro anni e mezzo sono cambiate radicalmente, nel Pd non c’è più la guida di Walter Veltroni, per fortuna diremmo noi, e a sinistra ora c’è Sinistra e Libertà di Nichi Vendola. C’è anche Rifondazione di Ferrero che però ha scelto l’avvitamento autoreferenziale, chiamandosi fuori da ogni dibattito e ricomposizione a sinistra volendo chiudere pregiudizialmente ogni rapporto con il Pd. C’è il Partito dei Comunisti Italiani di Oliviero Diliberto, c’è l’Italia dei Valori non si sa se “con” o “senza” Di Pietro, ci sono diverse soggettività sul campo che potrebbero tornare utili nell’ottica di costruire una massa critica di “sinistra” da buttare sul tavolo per spingere un poco più a sinistra il Pd. Occorre convincere Bersani, nel caso sia lui il vincitore delle primarie, della necessità di abbandonare Casini al suo destino, ponendo fine all’astruso ricatto rappresentato dal suo 5%, occorre mostrare al Pd, che di “sinistra” ormai non ha quasi più nulla, come a sinistra esistano ancora forze importanti in grado di modificare gli equilibri anche in ottica elettorale e di governo. Sussistono importanti diversità ma questo sembra essere il momento dei fatti, uno di quei momenti in cui le forze genuinamente di sinistra devono buttare letteralmente il cuore oltre l’ostacolo, impegnandosi nella costruzione di una “nuova” sinistra, moderna, inclusiva, concreta. Luigi De Magistris, Emiliano, sono tutte personalità che potrebbero servire a innervare il tessuto politico di nuova linfa vitale, una linfa da contrapporre al qualunquismo ostentato dal centrodestra e dal grillismo. Per questo motivo come Tribuno del Popolo ci sentiamo di approvare il tentativo in atto di ricomposizione di una sinistra di governo, la nostra speranza è che il Pd capisca che si può vincere coinvolgendo la sinistra, lasciando perdere l’abbraccio mortale dal sapore antico con l’Udc.

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